mercoledì 18 gennaio 2017

Milan, Niang ha fatto infuriare tutti ma Montella non vuole perderlo

Club e tecnico si aspettano un cambio di atteggiamento dopo l’irritante prova di lunedì a Torino da parte del francese
Nel tunnel c’è ancora luce a sufficienza per ritrovare l’uscita. Ma guai a fare altri passi verso il lato oscuro, quello che periodicamente avvolge la vita calcistica di Niang e rimette in piedi i soliti mille punti interrogativi. I dieci minuti giocati nel finale di Torino hanno scavato un solco con tutto ciò che gli stava intorno: allenatore, compagni, dirigenza e tifosi. Un atteggiamento indisponente, generato da un errato senso di ingiustizia per le ultime panchine. Una percezione sbagliata da parte del giocatore, da settimane in evidente fase calante. Nel dopogara Montella s’è fatto portavoce del fastidio generale, tirandogli le orecchie: «Deve fare di più, stavolta niente complimenti». E ci mancherebbe.In quei dieci minuti di M’Baye al mondo Milan non è piaciuto nulla: né la fase difensiva, con uno scarso aiuto alla squadra rimasta in dieci in un momento cruciale, né la fase offensiva, che non ha supportato nonostante fosse il più fresco di tutti. La parola quindi è una sola: atteggiamento. Qualcosa che nella carriera del francese è mancato sovente, ma un problema che quest’anno pareva essere stato risolto. La parabola discendente è cominciata a inizio novembre con un brutto virus influenzale che gli ha fatto perdere l’eccellente condizione, mai più ritrovata. E così sono arrivate quattro panchine (fra cui la Supercoppa) nelle ultime otto partite, più due rigori di fila sbagliati, che mentalmente sono stati una botta. Il tasto su cui batte Montella però è che gli altri riservisti quando vengono chiamati in causa si fanno trovare pronti. Soprattutto con la testa. Come verrà gestita la situazione? Dopo il bastone arriverà la carota, perché il Milan e Montella non possono e non vogliono perdere per strada Niang (che peraltro non è in alcun modo sul mercato). Gli sarà rinnovata la fiducia e la stima, e allo stesso tempo gli sarà chiesto di non ripetere errori del genere. Il Milan, insomma, gli starà vicino e le sette partite nel prossimo mese gli daranno l’occasione per rimettersi in vetrina.Continua a leggere…..


Cristina Bargero ricorda Angelo Muzio


Cristina Bargero ricorda Angelo Muzio
Angelo Muzio non era un uomo comune, era una persona tra quelle che lasciano il segno.
Quasi un uomo d'altri tempi poteva apparire per il profondo attaccamento alle istituzioni e alla politica in senso alto, che viveva e perpetuava ogni giorno. Invece era profondamente moderno nell' interpretare i problemi della società e di cercare di trovare le soluzioni, con un occhio di riguardo sempre verso i ceti più deboli e verso i giovani cui riteneva doveroso dare una speranza.
Sapeva ascoltare e consigliare
Ma non ci mancherà solo il politico, ci mancherà anche soprattutto a chi come me ha avuto la fortuna di conoscerlo in una dimensione provata l'uomo buono e gentile che sapeva sdrammatizzare con una battuta e un sorriso 

Ciao Angelo

Andrea Ribaldone se ne va: Alessandria perde uno chef stellato

Dopo aver conquistato la Stella Michelin, lascia la sua creatura, il ristorante “I Due Buoi” che aveva ideato nel 2014, conquistando l’anno dopo il riconoscimento più ambìto
Un divorzio inatteso, all’apparenza senza polemiche, ma che rischia comunque di lasciare il segno nel settore alberghiero cittadino: Andrea Ribaldone lascia la sua creatura, il ristorante «I Due Buoi», che aveva creato nel 2014, conquistando l’anno dopo la stella Michelin. Lo chef se ne va anche da Alessandria, assieme a buona parte del suo staff: probabile destinazione Milano. «Dopo quasi tre anni di lavoro congiunto con la società Red che ha portato al rilancio della proposta del ristorante, da metà gennaio il percorso dello chef stellato Ribaldone e della società Arco, da lui presieduta assieme a Salvatore Iandolino, proseguirà in maniera individuale» recita uno stringato comunicato. La Red è la società che gestisce lo storico Hotel Alli Due Buoi Rossi (risale al ’700) per conto dei proprietari dell’immobile, la famiglia Capra (impresa edile e azienda agricola Pederbona). A sostituire Ribaldone, annuncia, sarà «lo chef internazionale Jumpei Kuroda, personalità di spicco all’estero e in Italia e già presente ai I Due Buoi nel 2013 e nel 2014, primi anni della nuova proposta gastronomica. Kuroda sarà coadiuvato da Davide Oberti e da numerosi collaboratori di grande spessore. La sala ristorante continuerà ad essere gestita dal maitre storico Matteo Bertolino». Continua a leggere….

Virginia Raggi era eleggibile, respinto il ricorso del Pd

Respinta anche la conseguente ineleggibilità della sindaca
Il Tribunale civile di Roma ha respinto il ricorso sul contratto firmato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che disponeva una penale di 150mila euro in caso di violazione del codice etico di M5S. Secondo quanto si apprende la I Sezione ha respinto il ricorso dell'avvocato Venerando Monello sia nella parte in cui si chiedeva la nullità del contratto sia sulla conseguente questione riguardante l'ineleggibilità della sindaca.Intanto via libera alla mobilitazione per arrivare al voto subito dopo la sentenza della Consulta sull'Italicum. E' quanto ha deciso, a quanto si apprende, l'assemblea congiunta dei parlamentari. Il M5S, dopo la sentenza del 24 gennaio, organizzerà iniziative in piazza nelle quali, si apprende ancora, sarà coinvolto anche Beppe Grillo. "Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un'altra in Tribunale. Il giudice non ha accolto la richiesta con la quale i dem cercavano di ribaltare il risultato delle urne che ha visto il M5S vincere. Speravano di rendere nulla la nostra vittoria, paragonando la stipula del Codice di comportamento del M5S ad un accordo di una associazione segreta. Non sanno più cosa inventare". Così il sindaco di Roma Virginia Raggi sul blog di Beppe Grillo. "Il problema è che non riescono ad accettare la sconfitta ed il fatto che stiamo riportando la legalità. Quando abbiamo vinto le elezioni, abbiamo assicurato che avremmo rispettato gli impegni con i cittadini. Questo è lo spirito del M5S. L'impegno l'abbiamo preso con voi e lo rispetteremo sempre" aggiunge Raggi.Casaleggio, nessun contratto tra Raggi e la Associati - "Lo dico chiaramente: non esiste alcun contratto tra il Sindaco di Roma, Virginia Raggi e Casaleggio Associati. E sarebbe assurdo che ci fosse. Il contratto che per mesi in tanti hanno citato e pubblicato non è stato nemmeno letto. Nel documento vengono nominati Beppe Grillo e lo scomparso Gianroberto Casaleggio, nel loro ruolo di garanti del Movimento 5 Stelle". Lo scrive, in un post su Facebook, Davide Casaleggio.


M5S, Alessandria: dopo intercettazioni choc ambiente a rischio, cittadini sostengano e formino comitati

Alessandria, 18 gen. – “L’alessandrino è un territorio dove le battaglie per tutelare ambiente e salute pubblica si fanno di ora in ora sempre più importanti anche come esempio per il resto del nostro Paese. La questione del malaffare nei cantieri del Terzo valico, denunciata già mesi fa dal MoVimento, sta generando altissimi danni ambientali ed economici. Le ultime intercettazioni raccolte dalla magistratura dimostrano inoltre il totale disinteresse e cinismo dei vertici Cociv in tema di salute dei lavoratori e dei cittadini (nda - “C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva fra trent’anni” ha affermato un dirigente). Chiediamo ai cittadini dell’alessandrino di reagire a questi vergognosi comportamenti attivandosi nei comitati esistenti o, laddove non ne esistano ancora, a crearne uno come forza di resistenza civile alla distruzione dei beni comuni. E sempre in tema di salute pubblica, il sindaco di Alessandria Rita Rossa, invece di impiegare tempo a conteggiare i suoi elettori, dovrebbe preoccuparsi dell’amianto in città a due passi dalla stazione ferroviaria (immobile ex Piccadilly) oppure delle terre di scavo contaminate appunto dall’amianto del Terzo Valico e che si trovano a soli dieci metri dal fiume nella cava del Cristo (località Cascina Clara e Buona del Comune di Alessandria)”.
Mirko Busto deputato M5S
Paolo Mighetti consigliere regionale M5S

Andrea Cammalleri consigliere comunale M5S

No hurricane. incipit

Coppa Italia, Inter-Bologna 3-2 d.t.s.: decide Candreva, nerazzurri ai quarti

L'ottavo di finale si decide ai supplementari: 2-2 dopo i regolamentari. Doppio vantaggio dei nerazzurri con Murillo in rovesciata e Palacio: pareggiano Dzemaili e Donsah
A volte basta dimenticarsi una pillolina, per mandare all'aria tutta una terapia, e tornare nella malattia. L'Inter supera gli ottavi di finale, ma ci riesce col fiatone, alla fine di una partita che fa temere che la "cura-Pioli" non sia sufficiente. I nerazzurri avanti 2-0 e apparentemente in controllo si fanno infatti rimontare due reti dal Bologna: sul Meazza ricompaiono i fantasmi di qualche mese fa, prima che il solito Candreva, su cross di Icardi, all'8' del primo supplementare, trovi il gol qualificazione (deviazione decisiva di Oikonomou). L'andamento del match, curiosamente, ripercorre in tutto e per tutto quello dell'ultimo incrocio delle due squadre in coppa, datato 2012-13: ottavo di finale, doppio vantaggio Inter, pareggio Bologna e gol decisivo (allora di Ranocchia) nei supplementari. L'allenatore dell'Inter era Stramaccioni, quello del Bologna... Pioli. Continua a leggere…


Chi è Antonio Tajani, il nuovo presidente dell’Europarlamento

Parlamento europeo parla italiano. Antonio Tajani è il nuovo presidente dell’Europarlamento. E quando il Ppe lo ha eletto come candidato del gruppo alla presidenza del Parlamento europeo, il suo primo commento è stato: «Pronti per una battaglia fantastica». Oggi Antonio Tajani era in corsa, con altri cinque candidati, di cui due italiani, alla presidenza del Parlamento europeo. Tajani nella prima votazione di questa mattina era avanti con 274 voti nel primo scrutinio per l'elezione del presidente del Parlamento europeo, mentre nella seconda tornata di voto la fumata nera è arrivata con 278 voti, 4 di più rispetto alla prima tornata. Gianni Pittella (Pse) ha raggiunto 200 consensi, 17 più della prima votazione. Nessuno ha raggiunto la maggioranza necessaria per cui si è arrivati a una terza votazione nel tardo pomeriggio che ha visto ampliarsi il vantaggio di Tajani. La vittoria di Tajani è arrivata in prima serata al quarto scrutinio, che lo ha visto prevalere nel ballottaggio con il socialista Pittella.

Bankitalia: a inizio febbraio nuovo piano Mps, poi decisione Ue

Mps presenterà a inizio febbraio il piano di ristrutturazione necessario a ottenere il supporto dello Stato, poi nel giro di alcune settimane è atteso l'ok della Commissione Ue. E' quanto ha confermato Barbagallo (Banca d'Italia). L'Abi chiede misure urgenti per le banche popolari
Banca Monte dei Paschi  di Siena presenterà a inizio febbraio il piano di ristrutturazione necessario a ottenere il supporto dello Stato, poi nel giro di alcune settimane è atteso l'ok della Commissione europea. La conferma è arrivata oggi da Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Banca d'Italia, nel corso di un'audizione in Senato. Il salvataggio comporta un intervento pubblico da 6,6 miliardi di euro perché sono previsti anche indennizzi ai titolari retail di obbligazioni subordinate."Non è possibile dare una data precisa dell'ingresso dello Stato nel capitale in quanto bisogna aspettare la valutazione della Bce sul piano di ristrutturazione. Speriamo che il piano possa essere presentato agli inizi di febbraio e che in alcune settimane possa essere negoziato e autorizzato", ha detto Barbagallo, smentendo le indiscrezioni di stampa secondo cui dal suo ufficio sarebbe partita un'email in dissenso con la Bce sul nodo non performing loans relativamente a Mps . Continua a leggere……


Formula1, Lauda: "Bottas è veloce come Rosberg: è stata la decisione giusta"

Il presidente non esecutivo della Mercedes e l'ingaggio del finlandese: "La scelta migliore: è esperto e calmo, si inserirà bene nella squadra e credo che possa vincere il mondiale"
"Abbiamo preso Bottas perché era l'opzione migliore: è un pilota che può essere veloce come Nico e credo che potrà vincere il campionato del mondo". Lo dice Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes, commentando l'ingeggio del finlandese da parte della scuderia campione del mondo al fianco di Lewis Hamilton.
OTTIMO INNESTO — "Non è stato facile risolvere il problema del dopo-Rosberg perché eravamo alla ricerca di un pilota che si potesse inserire bene nella nostra squadra - prosegue Lauda alla tedesca RTL-. Finora abbiamo sempre avuto i due migliori piloti che potevano lottare per il campionato. La coppia Nico-Lewis è stata un buon esempio, perché erano due top driver e hanno combattuto testa a testa. Negli ultimi tre anni abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere ed ecco perché abbiamo coinvolto Bottas, che porta esperienza e velocità alla squadra. Possiamo iniziare la stagione con molta calma e in modo sicuro con questi due piloti". La calma è un'altra dote che è piaciuta: "Bottas è un finlandese, è calmo, parla poco, ma lavora sodo: sono certo che si inserirà alla perfezione nel team e che non avrà problemi con Hamilton".

Assistente all'autonomia e alla comunicazione: nuovo corso online h24

Icotea organizza un corso di 900 ore tutte online in modalità e-learning per formare nuovi preparati assistenti all'autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità
L'ASSISTENTE ALL'AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE – Si sente poco parlare di questa fondamentale figura, talvolta erroneamente confusa con l'insegnante di sostegno, ma ricopre un ruolo diverso ed è altrettanto importante.L'assistente all'autonomia e alla comunicazione è una figura professionale specifica, prevista dall'articolo 13 della legge 104/92 a sostegno dell'integrazione dell'alunno con disabilità in classe. Rispetto all’insegnante di sostegno, la differenza è sostanziale: il suo ruolo infatti non è tanto didattico ma riveste un piano ancora più importante, quello dell'indipendenza e dell'espressione del bambino.A tal proposito nell'articolo 8 della legge 104/92, comma 1, lettera a, si parla di “interventi di carattere socio-psico-pedagogico, di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, di aiuto domestico e di tipo economico”.L'assistente, infatti, aiuta lo studente ad essere più indipendente in alcune mansioni (lo aiuta in alcune attività manuali, lo accompagna all'entrata e all'uscita da scuola, lo aiuta ad andare ai servizi o a mangiare la merenda) e, cosa ancora più fondamentale, lo aiuta ad interagire con il gruppo classe, facendogli da mediatore.Per un ragazzo con disabilità è molto importante sentirsi integrato in aula ed è essenziale che ci siano al suo fianco persone preparate che abbiano il tempo, la pazienza e la formazione giusta per seguirlo. È un suo diritto soprattutto! Continua a leggere…..

La scomparsa improvvisa del senatore Angelo Muzio, vicepresidente della Provincia e sindaco di Frassineto

Frassineto | 17/01/2017
 Lutto nel mondo della politica provinciale e nazionale. Si è spento questa mattina, nella sua casa, a Frassineto, il senatore Angelo Muzio, attuale vicepresidente della Provincia e sindaco di Frassineto. Aveva 57 anni (ne avrebbe compiuti 58 il 3 maggio), , a stroncarlo un malore. Dopo l'attività sindacale alla Camera del Lavoro, l'impegno in politica: parlamentare per tre legislature con Rifondazione Comunista, nel 1992, 1994 e 1996, anche con il ruolo di Questore della Camera. nel 2001 era stato eletto senatore, con L'Ulivo. Due mandati da sindaco di Frassineto, poi vicesindaco e, bel 2014 eletto di nuovo alla guida del suo paese. Vicepresidente della Provincia, fino a poche settimane fa anche segretario della sezione casalese del Pd. Molto legato al territorio, ieri era a Torino, insieme al sindaco di Casale, Titti Palazzetti, al tavolo per la vertenza della Mondial. Moltissime le attestazione dal mondo politico e dalla società civile. "«L’improvvisa scomparsa del senatore Angelo Muzio mi addolora profondamente perché la comunità perde con lui un rappresentante istituzionale di altissimo profilo e io personalmente perdo un amico con cui ho condiviso diversi anni della mia esperienza politica a servizio del nostro territorio locale - così scrive Maria Rita Rossa, presidente della Provincia - Angelo Muzio amava l’infinità degli ideali e aveva certamente una visione alta, ma allo stesso tempo apprezzava le cose semplici, altrettanto profonde e belle. Sapeva ascoltare le persone da politico consapevole e mai superficiale e, nel saper prendere le decisioni, non ha mai dimenticato la caratteristica distintiva del suo essere: un uomo dalla grande umanità e dal cuore generoso"

Conti pubblici, lettera della Ue all’Italia: “Serve aggiustamento da 3,4 miliardi”. Tesoro: “Valutiamo se intervenire”

E' arrivata in via XX Settembre la richiesta di interventi correttivi per riportare il deficit verso il livello concordato la scorsa di primavera. L'ultima legge di Bilancio varata da Renzi l'ha fatto salire al 2,3% del pil invece che ridurlo, con la giustificazione delle "spese eccezionali" per sisma e migranti. Intanto anche il debito/pil continua ad aumentare: Bruxelles sta per concludere un rapporto ad hoc
La correzione richiesta è dello 0,2% del pil. Cioè circa 3,4 miliardi di euro. La Commissione europea ha ufficializzato in una lettera inviata martedì al ministero dell’Economia l’ammontare dello “scostamento” tra il livello di deficit che Roma aveva concordato con Bruxelles la scorsa primavera e quello che risulta dall’ultima legge di Bilancio varata dal governo Renzi. Un divario che la Ue, come prevedibile, chiede ora all’esecutivo Gentiloni di colmare con una manovra aggiuntiva o misure equivalenti. In caso contrario, Roma rischia una procedura di infrazione per eccesso di indebitamento. Bruxelles attende una risposta entro l’1 di febbraio e ricorda all’Italia che il rispetto delle regole era “precondizione per la flessibilità assicurata per il 2016″. Come dire che se i conti rimangono fuori linea verrà rimesso in discussione anche lo spazio di manovra di oltre 13 miliardi concesso l’anno scorso. Sullo sfondo resta poi l’attesa per il nuovo rapporto sul debito atteso nelle prossime settimane, visto che il debito/pil italiano aumenterà anche quest’anno invece che ridursi come l’Italia aveva promesso alle istituzioni comunitarie. Continua a leggere….

Tianjin all'assalto di Kalinic, Corvino è sbarcato a Milano. Sono ore decisive

Il d.t. della Fiorentina è nel capoluogo lombardo per incontrare gli intermediari della trattativa, Cannavaro vuole il croato a tutti i costi. Primo sì Viola: palla al croato
Il Tianjin sta sferrando l'assalto che potrebbe essere decisivo per Nikola Kalinic. Nelle ultime ore è aumentato considerevolmente il pressing del club cinese sulla Fiorentina per il centravanti croato. In giornata, è sbarcato a Milano il direttore dell'area tecnica viola Pantaleo Corvino, che a breve potrebbe incontrare gli intermediari della trattativa. La fase di stallo degli ultimi giorni sembra essersi ormai rotta: quelle che stiamo vivendo sono ore decisive che potrebbero segnare il futuro prossimo di Kalinic. Verso la serata, la Fiorentina ha informato i cinesi in maniera informale sulla disponibilità alla cessione, a patto che ci sia il gradimento del calciatore. Adesso, dunque la decisione spetta a Kalinic.
PALLINO DI CANNAVARO — La situazione è ormai nota: Kalinic è diventato la priorità assoluta di Fabio Cannavaro, il tecnico italiano che è alla guida del Tianjin. Anche di recente Cannavaro ha ribadito che vuole costruire il suo attacco intorno alla potenza e ai gol del croato. Continua a leggere…..

Esame maturità, basterà la media del 6 per essere ammessi

Dal 2018 non servirà più la sufficienza in tutte le materie e sarà preso in considerazione anche il voto in condotta. Cambierà anche la prova scritta di Italiano
Nuove regole con la Buona scuola per l'ammissione alla maturità. La riforma Renzi/Giannini, attraverso lo schema di decreto legislativo sulla Valutazione all'esame della Camera, modifica in maniera consistente l'esame di Stato delle scuole superiori. Ma a partire - ha spiegato la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli - dal 2018, quando per essere ammessi alla maturità bisognerà avere partecipato alle 200 ore, per i licei, o 400 ore, per gli istituti tecnici e professionali di alternanza scuola-lavoro.Non solo. Gli studenti dovranno partecipare (con qualsiasi esito) alle prove Invalsi che verranno introdotte all'ultimo anno delle superiori per saggiare le competenze in Italiano, Matematica e Inglese e avranno l'obbligo di aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore personalizzato per l'indirizzo scolastico in questione.La novità è che l'ammissione agli esami sarà più "facile" perché la riforma prevede che si potrà essere ammessi con la media del sei, compreso il voto di condotta, e non più con almeno la sufficienza in tutte le discipline. Cambia anche l'attribuzione del credito scolastico, fino a quest'anno pari a 25 punti per l'ultimo triennio. Dal 2018 la carriera scolastica peserà di più: 40 punti (12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno). E, di conseguenza peserà meno l'esame: 20 punti ciascuno per i due scritti - Italiano e prova d'indirizzo - e per il colloquio. Salterà l'odiosa terza prova, confezionata la mattina stessa dalla commissione esaminatrice. Salta anche la classica organizzazione della prova scritta di Italiano sotto forma di saggio breve/articolo di giornale, analisi del testo, tema storico e di attualità? Sì, con molta probabilità. Ma lo stabilirà un successivo decreto del ministro. Continua a leggere….

I grigi e il caso Evacuo, una situazione sfuggita di mano. Ecco perché era meglio parlare chiaro

Forse si intendeva condurre la trattativa con il Parma in silenzio, ma c’è stato l’intoppo che il club non aveva previsto
Uno dei tanti pregi dell’Alessandria «targata Di Masi» è sempre stato quello della conduzione in gran segreto delle trattative di mercato. I nomi accostati ai grigi non erano mai i veri obiettivi, la dirigenza glissava e poi spiazzava tutti annunciando giocatori di cui nessuno aveva ipotizzato l’acquisto.  Forse, sul caso Evacuo, si intendeva adottare analoga strategia, ma c’è stato l’intoppo che il club non aveva previsto. La notizia dell’accordo ormai vicino con l’attaccante del Parma non è stata diffusa da una testata poco seria, nè si è propagata attraverso il tam-tam sul web, che spesso dà credito a gigantesche «bufale». L’ha data Gianluca Di Marzio, non certo uno qualunque. Se il giornalista italiano più attendibile in materia di calcio-mercato svela un retroscena e fa uno scoop in Tv, la parte in causa - nella circostanza l’Alessandria - non può rimanere passiva, non deve chiudersi nel silenzio o pensare di dettare le linee dell’informazione con i suoi tempi. Ci sono tifosi che ogni giorno attendono evoluzioni, sperano nell’annuncio ufficiale e chiedono ossessivamente se ci siano novità.  Continua a leggere…..


Ventura: "Gagliardini può diventare un giocatore straordinario"

Il c.t. della Nazionale promuove il centrocampista dell'Inter: "E pensare che quando l'ho convocato c'erano sorrisi e perplessità. Aspetto Berardi, presto chiamerò Chiesa"
"Quando ho convocato Gagliardini c'erano sorrisi e perplessità. Oggi tutti scoprono che Gagliardini non è un giocatore straordinario ma può diventarlo e quello che vale per lui, vale per altri". Giampiero Ventura, in effetti, c'era arrivato prima dell'Inter: lo scorso novembre lo aveva convocato per gli impegni con Liechtenstein e Germania al posto dell'infortunato Marchisio. Intervenuto alla cerimonia di premiazione della Hall of fame della Figc, il c.t. della Nazionale parla di presente e futuro azzurro. E Gagliardini ne farà parte: "In quelli che qualcuno impropriamente chiama stage - dice Ventura - ci sono giocatori che vengono per abituarsi ad avere la maglia addosso e per vedere Coverciano come una normalità. Sono convinto che chi verrà per le prime convocazioni, tornerà per le seconde". Continua a leggere….


martedì 17 gennaio 2017

Media tedeschi: Amri usava e spacciava cocaina e ecstasy

Die Welt: 'Si indaga se durante attacco fosse sotto effetto droghe'
15 gennaio 2017
 Anis Amri, il killer di Berlino, consumava regolarmente cocaina e ecstasy ed era anche uno spacciatore. Lo riferiscono i media tedeschi citando un rapporto degli investigatori. Le autorità tedesche stanno ora verificando se durante l'attacco Amri fosse sotto effetto di droghe. Il Parlamento tedesco discuterà delle inchieste in una sessione speciale domani. In Tunisia, suo Paese d'origine, Amri era stato accusato varie volte per il possesso e il consumo di stupefacenti e anche dopo il suo arrivo in Germania - precisa Die Welt - aveva continuato a spacciare.

Campidoglio, rigettato ricorso su contratto: "Raggi era eleggibile"

Il tribunale salva l'accordo pre-elettorale firmato dalla sindaca con il M5S e boccia le richieste dell'avvocato Venerando Monello. "Tanto rumore per nulla", ha commentato Raggi in un post sul blog di Beppe Grillo
Rigettato il ricorso dell'avvocato Venerando Monello: il contratto stipulato tra il M5S e la sindaca Virginia Raggi, salda sullo scranno più alto del Campidoglio dopo la pronuncia del tribunale civile, è ancora valido. I giudici della prima sezione hanno respinto tutte le motivazioni contro l'accordo pre-elettorale presentate dal legale vicino al Pd, salvando di fatto anche la penale da 150mila euro in caso di violazione del codice etico pentastellato. "Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un'altra in Tribunale", ha commentato Raggi sul blog di Beppe Grillo
Ecco la sentenza integrale in pdf
Molteplici le ragioni della bocciatura: il tribunale, prima di tutto, ha rilevato che la sottoscrizione del contratto non rientra tra i casi di ineleggibilità previsti dalla legge. Proprio come avevano prospettato Ervin Rupnik, Paolo Morricone e Pier Paolo Polesi, rispettivamente legali di Raggi, Grillo e Davide Casaleggio. Per l'avvocato Monello, invece, Virginia Raggi andava dichiarata ineleggibile: l'accordo con il Movimento, secondo il ricorrente un'associazione segreta, avrebbe determinato la violazione dell'articolo 67 della Costituzione sul divieto di mandato imperativo. Sul contratto, poi, i giudici hanno sentenziato che per quanto riguarda la domanda di nullità, l'avvocato Monello non è "titolare di un interesse ad agire". Continua a leggere….

Modello ICRIC: scadenze e novità per il 2017

Modello ICRIC: scadenze e novità per il 2017
Il Direttore Provinciale del Patronato INAC di Savona, il dott. Giorgio Brunengo, ci risponde su come e quando presentare il modello ICRIC Siamo quasi a metà gennaio e, come ogni anno, si avvicina una scadenza che le persone con disabilità conoscono bene: quella per presentare il modello ICRIC.Il Modello ICRIC (Invalidità Civile Ricoveri) interessa gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o indennità di frequenza. L’autocertificazione da prodursi con questo modello riguarda eventuali ricoveri a fini riabilitativi in istituti con totale retta a carico dello Stato. Sono invece esclusi i ricoveri per cure di patologie. In caso di dichiarazioni errate o false può essere revocato il diritto alla prestazione.Alcuni lettori ci hanno segnalato la ricezione di lettere di avviso dell'INPS presso il domicilio degli interessati: abbiamo quindi voluto capire se questa comunicazione via posta sia la prassi e sia imprescindibile per poter presentare poi il modello ICRIC presso i Patronati. Per fugare ogni dubbio e avere ben chiaro come presentare questo modello, abbiamo intervistato il Direttore Provinciale del Patronato INAC di Savona, il dott. Giorgio Brunengo.Egli innanzitutto ci ha spiegato che questa campagna di comunicazione è stata attivata dall'INPS già da diversi anni. In ogni caso è sempre bene recarsi presso il patronato/CAF più vicino per avere informazioni più dettagliate in merito alla propria pratica. Continua a leggere….


Cassano tra la Cina e la B. Ma può decidere anche di ritirarsi

Il futuro di FantAntonio si decide in 10 giorni: ha delle proposte dal campionato cinese, è il sogno dell'Entella. Per ora è nel limbo. E non è escluso che possa decidere di smettere
Il futuro di Antonio Cassano si deciderà nei prossimi 10 giorni. Sulla sua scrivania ci sono due ricche proposte dalla Cina, lui è il sogno dell'Entella e vive questi ultimi giorni della finestra invernale del mercato nella situazione di separato in casa alla Sampdoria. Ormai nella Genova blucerchiata non c'è più spazio per lui, tant'è che si allena con la Primavera e non ha più contatti con il presidente Ferrero. Ma, arrivati a questo punto, all'età di 34 anni, Cassano potrebbe anche sorprendere tutti e magari annunciare il ritiro.
LA CINA CHIAMA — Per l'Entella Antonio Cassano è un sogno da tempo. A dire il vero, anche il Bari aveva pensato di riportare a casa il suo talento più puro ma la volontà di FantAntonio sembrerebbe quella di restare a Genova. Ecco perché, nelle ultime settimane, non sono decollate le offerte arrivate dalla Cina dal Guangzhou R&F e dallo Shandong Luneng. Il suo contratto con la Sampdoria scadrà a giugno: non è escluso che sia l'ultimo della sua carriera.

Rapporto ISTAT sull’integrazione scolastica: gli alunni con disabilità sono in costante crescita

Nell’anno scolastico 2015/16 gli alunni con disabilità sono stati 156 mila tra scuola primaria e secondaria di primo gradoA fine 2016 l’ISTAT ha comunicato alcuni dati importanti riguardanti gli alunni con disabilità delle scuole primarie e secondarie di primo grado, contenuti  nel consueto Rapporto sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità. In esso è risultato che nell’anno 2015-2016 gli alunni con disabilità nella Scuola Primaria sono stati oltre 88 mila e nella Scuola Secondaria di I Grado oltre 67 mila. Più di 82 mila sono stati invece gli insegnanti di sostegno. L’8% delle famiglie nella primaria e il 5% nella secondaria ha presentato ricorso per ottenere l’aumento delle ore.
NUMERO DI ALUNNI DISABILI IN COSTANTE CRESCITA – I dati presentati mostrano che il numero degli alunni con disabilità è in costante crescita rispetto al passato, raggiungendo il 3-4% del totale degli alunni. La percentuale è quasi raddoppiata nel corso di circa quindici anni. I maschi rappresentano più del 65% degli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici.
DISTRIBUZIONE TERRITORIALE – Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, la percentuale più elevata si riscontra in Abruzzo e in Sicilia per la primaria (3,6%) e ancora in Abruzzo per la secondaria di primo grado (4,8%), mentre la percentuale minore si registra in Basilicata (il 2,3% degli alunni della scuola primaria e 2,7% di quelli della scuola secondaria di primo grado).
DISABILITÀ E AUTONOMIA – Nella scuola primaria il 7,8% degli alunni con disabilità non è autonomo in nessuna attività ed oltre il 20% non lo è in almeno una di esse. Nelle scuole secondarie di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 14,8% e del 5,8%. Nelle scuole primarie circa il 13% degli alunni con disabilità non è autonomo negli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico, percentuale che scende all’11,6% nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria quasi il 10% degli alunni con disabilità non è autonomo nel mangiare e ciò riguarda anche il 6,5% degli alunni disabili della scuola secondaria di primo grado. Molti sono inoltre i bambini ed i ragazzi che non hanno raggiunto l’autonomia dell’uso dei servizi igienici: oltre il 19% nella scuola primaria e oltre i 13% nella scuola secondaria di primo grado. Le percentuali degli alunni che mostrano maggiori difficoltà nel raggiungimento dell’autonomia nelle diverse attività sono state registrate al sud. Continua a leggere….


La prima nevicata in città

Fabbio: Ecco cosa poteva capitare se fosse rimasto il ponte Cittadella

Le fontane e l'Arco di piazza Matteotti

Stefano Cucchi, “Lo pestarono: omicidio preterintenzionale per tre carabinieri” Procura di Roma chiude inchiesta bis

I pm della procura capitolina chiudono la seconda indagine sulla morte del geometra romano, avvenuta il 22 ottobre del 2009. Per altri due militari sono ipotizzati i reati di calunnia e di falso. Il giovane fu colpito a "schiaffi, pugni e calci". Le botte, per l’accusa, provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari ne determinavano la morte"
Arrestato, pestato a sangue dagli stessi carabinieri che lo fermarono e quindi deceduto in un letto d’ospedale. Otto anni dopo ecco che la procura di Roma contesta a tre militari l’omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi. Il procuratore capitolino Giuseppe Pignatone e il sostituto Giovanni Musarò hanno infatti chiuso l’inchiesta bis sulla morte del geometra romano, avvenuta in un reparto protetto dell’ospedale Pertini, il 22 ottobre 2009, sette giorni dopo il suo arresto nel parco degli Acquedotti.I tre carabinieri che lo arrestarono – Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco – sono ora ritenuti responsabili del pestaggio del giovane geometra. Le accuse di falso e calunnia nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria processati nella prima inchiesta, sono invece contestate a vario titolo a Tedesco, a Vincenzo Nicolardi e al maresciallo Roberto Mandolini, comandante della stazione Appia, dove fu portato Cucchi dopo il suo arresto il 15 ottobre del 2009.  Cucchi – come si legge nell’avviso di chiusura delle indagini, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio – fu colpito a “schiaffi, pugni e calci“. Continua a leggere….



Ranieri: "Juve squadra da battere ma la prenderanno. Il Leicester? Salviamoci"

Il tecnico campione d'Inghilterra: "I bianconeri fanno da punto di riferimento, ma mi sembra che le squadre dietro piano piano arriveranno, è il calcio"
"La Juventus è la squadra da battere, però mi sembra che dietro ci siano squadre che piano piano la prenderanno perché è lo sport, il calcio. Chi sta davanti fa da punto di riferimento e le altre arriveranno". Claudio Ranieri, tecnico del Leicester campione d'Inghilterra in carica, dice la sua sul campionato di A a margine della cerimonia della "Hall of fame" della Figc oggi a Palazzo Vecchio a Firenze. "La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata - ha aggiunto il tecnico -: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo".
FORZA CONTE — Ranieri in Premier League tifa per un altro italiano, Antonio Conte: "Non so se il Chelsea succederà al mio Leicester. Auguro ad Antonio tutto il bene, è arrivato senza i grandi clamori del pronostico però adesso sta facendo vedere che la scuola italiana è importante, gli auguro di cuore di vincere la Premier. Noi del Leicester sapevamo che quello passato è stato un anno incredibile, riconosciuto in tutto il mondo, il Chelsea sta facendo un buonissimo campionato, dietro ci sono delle grandi potenze e mi auguro da tifoso italiano e del Chelsea, perché sono stato loro allenatore per quattro anni, che possa raggiungere l'obiettivo. Allegri in Premier? La stampa spinge molto per questa soluzione, appena c'è una mezza partita ci sono queste voci. L'Italia è apprezzata da tutti, mi auguro che venga in Inghilterra. Tanti anni fa nessuno andava all'estero, poi hanno iniziato Trapattoni e Capello, io sono stato il terzo. Noi italiani possiamo diventare cittadini europei e ora che ci si è allargati in Cina, possiamo diventare cittadini mondiali". Continua a leggere

Inchiesta Terzo valico, intercettazione choc: “C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva fra trent’anni”

Così il dirigente Cociv rispondeva al collega preoccupato per il materiale nei cantieri
L’amianto non è sempre stata una preoccupazione per i manager del consorzio che sta costruendo il Terzo valico. Tanto che 18 mesi fa uno dei superdirigenti poi arrestati per gli appalti pilotati, davanti all’allarme di un sottoposto per la presenza della fibra pericolosa nei cantieri lo tranquillizzava: «Tanto la malattia arriva fra trent’anni...». Le cimici della Finanza stavano registrando tutto.  Per contestualizzare la vicenda occorre tornare alla fine del luglio 2015. Fra alcuni tecnici del Cociv, raggruppamento d’imprese capeggiato da Salini-Impregilo che realizzerà la nuova ferrovia Genova-Milano, c’è un po’ di apprensione poiché dagli scavi saltano fuori materiali pericolosi. Gli abitanti delle aree circostanti protestano, sia in Piemonte dove dovrebbe essere realizzata gran parte del tracciato, sia sul versante ligure. In quel periodo le Fiamme gialle e i carabinieri, su ordine delle Procure di Genova e Roma, registrano ogni dialogo negli uffici Cociv del capoluogo ligure: molte commesse potrebbero essere state assegnate in modo illegale dal medesimo consorzio, che svolge il ruolo di general contractor affidando lavori pagati con miliardi di soldi pubblici pur essendo un soggetto privato.  Continua a leggere…..


Calcio, Serie A 2016-2017 – 20^ giornata: Torino-Milan 2-2, pari spettacolare all’Olimpico

Un vero spot per il calcio italiano l’ultimo incontro valevole per la ventesima giornata del campionato di calcio di Serie A tra Torino e Milan, all’Olimpico. Un match illuminato dalle frecce granate Belotti-Benassi e ripreso da Bertolacci e Bacca (penalty), tra le fila rossonere, fissando lo score sul 2-2. Pesa ai fini del risultato finale il rigore fallito da Ljajic e parato da Donnarumma nel primo tempo, con l’estremo difensore rossonero decisivo ancora una volta. Con questo riscontro i rossoneri rimangono in quinta posizione a quota 37 punti (una partita in meno) mentre i torinesi agganciano la Fiorentina a 30 (nona piazza).
PRIMO TEMPO –  Mihajlovic opta per il 4-3-3 classico con Zappacosta-Rossettini-Moretti-Barreca in difesa, trio a centrocampo composto da Benassi, Valdifiori ed Obi e tridente offensivo formato da Iago Falque, Belotti e Ljajic. Vincenzo Montella risponde con uno schieramento speculare con Paletta-Romagnoli-Calabria in mediana Pasalic-Locatelli-Bertolacci e in avanti il trio Suso-Bacca-Bonaventura. Pronti via e sono subito i granata rendersi pericolosi: al 4′ su un lancio lungo a cercare Belotti, Donnarumma esce dall’area di rigore e per poco non commette un fallo di mani per deviare la sfera ritraendo il braccio appena in tempo. Ancora i padroni di casa pericolosi con il centravanti della nazionale italiana che calcia a mezza altezza, al 6′, ma il portiere rossonero non ha problemi nel deviare la sfera. Il Torino meglio disposto in campo fa valere la propria organizzazione ed al 21′ grazie ad una giocata d’alta scuola di Iago Falque, Ljajic colpisce il pallone in maniera sporca finendo per servire Belotti che, col solito istinto del gol, realizza al 21′. Milan che prova subito a reagire cercando di sfondare sulle fasce, la compagine di Mihajlovic però si riorganizza anche in fase di non possesso e cerca di tenere il vantaggio minacciato dalla sfuriata avversaria. Al 26′ da un’azione confusa, Obri prova a superare Donnarumma, la sfera arriva a Bellotti, lucido nel servire Iago Falque, tiro cross deviato di tacco da Benassi che realizza. Una conclusione di classe per il centrocampista di classe. Al 31′ il Torino ha la possibilità di chiudere i conti: rigore per fallo su Barreca che resiste una prima volta, ma cade in area sul secondo tocco. Tagliavento indica il dischetto e Ljajic si presenta alla battuta ma “Gigio” rimane fermo e para la conclusione dell’attaccante serbo. Un episodio che scuote i milanesi ed al 44′ Bertolacci va vicino al gol con un tiro a botta sicura da distanza vantaggiosa, Hart devia e libera l’area supportato da Zappacosta. Su quest’occasione si conclude la prima frazione di gioco 2-0 in favore della squadra di Mihajlovic. Continua a leggere…..


Si può essere licenziati perchè si è divenuti disabili?

Panoramica sulle casistiche possibili tra disabilità sopravvenuta in seguito ad infortunio o malattia professionale oppure occorsa fuori dall'ambito di lavoro
Una disabilità che sopraggiunge in età adulta – quindi non congenita o di età giovanile – può portare con sé, tra i numerosi sconvolgimenti nell’intera vita, una ulteriore paura: quella di poter essere licenziati perchè non si è più in grado di svolgere il lavoro di prima.Si parla in questi casi di disabilità sopravvenuta, intendendo con ciò una disabilità che ha colpito un lavoratore che al momento della stipula del contratto lavorativo era in salute e senza disabilità.Essa di per sé non costituisce un valido motivo per giustificare un licenziamento. Ma vediamo in dettaglio come funziona in questi casi.
NON SI PERDE IL POSTO – La legge prevede che se la persona non è più in grado di svolgere una data mansione, può sempre essere destinata a svolgere altre mansioni equivalenti o inferiori mantenendo invariato il suo trattamento stipendiario.È solo nel caso in cui non sia possibile adibire il dipendente a nessuna di queste attività che si verifica la circostanza del “licenziamento per giustificato motivo oggettivo”.In tal caso il lavoratore, se in possesso dei requisiti necessari per il collocamento mirato, sarà preso in carico dal CPI (Centro per l'Impiego) locale, avendo diritto di precedenza e non essendo iscritto a graduatoria.Se poi invece la persona non abbia più alcuna capacità residua per poter lavorare può fare richiesta di percepimento dell'assegno di incollocabilità (255,90 euro mensili). Tale indennità è valida solamente nei casi di disabilità sopravvenuta per infortunio sul lavoro o malattia professionale; non concorre alla formazione del reddito complessivo lordo imponibile ai fini IRPEF e viene erogata fino al raggiungimento dei limiti pensionistici. Continua a leggere……

Milan-Deulofeu, passo avanti: Koeman apre alla cessione

Il tecnico dell'Everton avrebbe dato il via libera alla partenza dell'esterno spagnolo: i due club devono trovare un accordo sulla formula
Deulofeu e il Milan sono un po' più vicini. Dall'Inghilterra, infatti, arrivano voci su un'apertura alla cessione da parte di Ronald Koeman, come riporta Sky Sport. Il tecnico dell'Everton nelle ultime ore avrebbe dato l'ok per la partenza dell'attaccante esterno spagnolo che piace a Montella. Rossoneri e inglesi stanno trattando per provare a trovare una soluzione buona per tutti e lo scoglio, come sottolineato ieri da Adriano Galliani, resta quello della formula: "L'Everton sa benissimo che in questo momento possiamo fare solo prestiti puri o con diritti di riscatto", le parole dell'ad rossonero.


Turchia, arrestato il killer della strage di Capodanno. Il governatore di Istanbul: "Ha confessato"

Abdulkadir Masharipov è stato catturato in un covo dell'Isis nel distretto di Esenyurt. Era in compagnia del figlio di 4 anni, fermate con lui altre quattro persone.
ROMA - E' finita la caccia all'uomo che le autorità turche hanno identificato come il killer dell'attacco al night club Reina di Istanbul la notte di Capodanno. L'uzbeko Abdulkadir Masharipov, è stato arrestato dalla polizia e dalle unità antiterrorismo nel quartiere di Esenyurt, alla periferia europea della metropoli sul Bosforo, assieme ad altre quattro persone, tutte straniere: un amico kirghizo, a casa del quale il terrorista si era nascosto assieme al figlioletto di 4 anni, tre donne di nazionalità somala, egiziana e senegalese. Sono tutti ritenuti presunti affiliati all'Isis.Dopo l'arresto, Masharipov è stato trasportato alla divisione sicurezza di Vatan Street dopo essere stato sottoposto a controlli medici, come avviene solitamente nelle operazioni antiterrorismo in Turchia. Quindi è stata diffusa una foto che lo ritrare con il volto segnato da ecchimosi, ferite e macchie di sangue sulla maglietta. Il governatore di Istanbul, Vasip Sahin, ha dichiarato che durante l'interrogatorio l'uomo ha confessato di essere il responsabile della strage alla discoteca Reina, 39 le vittime e 65 i feriti, azione rivendicata dallo Stato islamico motivandola con la vendetta per il coinvolgimento militare della Turchia in Siria.Masharipov, 34 anni, è conosciuto con il nome di battaglia di Abu Mohammed Khurasani. Ancora il governatore Sahin ha descritto Masharipov come "addestrato in Afghanistan", una persona "colta e parla quattro lingue", entrato in Turchia illegalmente dal confine orientale. Sahin ha anche aggiunto che gli elementi raccolti avvalorano il movente di una strage perpetrata per conto dell'Isis. Nell'operazione sono stati sequestrati anche carte telefoniche, due pistole, un drone e 197mila dollari statunitensi. Continua a leggere…..


sabato 14 gennaio 2017

Vaccini gratis per bambini e anziani, nuovi livelli essenziali di Assistenza (lea)

by Pier Carlo Lava
Rinnovati dopo 15 anni i livelli di assistenza essenziali, una buona notizia che fa compiere un deciso salto di qualità all’assistenza sanitaria italiana.
Ora non resta che verificare come verranno concretamente tradotti in pratica i provvedimenti intrapresi, per i quali è previsto un investimento di 1 miliardo di euro, ma indubbiamente è una buona notizia che vorremmo riportare con maggiore frequenza anche in altri settori.
Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il via libera ai nuovi lea, livelli essenziali di assistenza. «È un passaggio storico per la sanità italiana», ha commentato su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Fino ad oggi i cittadini dovevano pagare per molte delle prestazioni, ora saranno prevalentemente gratuite in tutta in Italia.
Ecco cosa prevedono le principali novità dei nuovi livelli essenziali di Assistenza (lea)
Nel nuovo nomenclatore vengono introdotte tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa, sino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. 
Inserite 110 nuove malattie rare, le famiglie non dovranno più sostenere le spese sanitarie. In Italia le malattie rare riguardano tra 400.000 e 600.000 persone, ora 300.000 saranno coperte dal S.S.N. Relativamente ai disturbi dello spettro autistico, sono previsti nuovi metodi all’avanguardia per il percorso di diagnosi, cura e trattamento.

Calano i pensionamenti, si lavora di più per mantenere i figli disoccupati

by Pier Carlo Lava. Alessandria Post
Il costo della vita in continua crescita da anni e la riduzione del potere di acquisto per il mancato adeguamento delle pensioni, la necessità di mantenere i figli che hanno un lavoro precario o sono disoccupati, oltre all’aumento dell’età media richiesta per legge per andare in pensione, sono le motivazioni che stanno alla base del calo dei pensionamenti nel 2016. 

Alla luce del fatto che non si intravedono possibilità di miglioramenti è purtroppo decisamente probabile che anche nel 2017 si prospetti la stessa situazione.

A questo proposito invece sarebbe necessario un Governo che finalmente metta la primo posto della propria agenda politica, l’economia, il lavoro, i giovani, le pensioni e la crescita del potere di acquisto delle famiglie, impossibile?, NO perchè molti altri paesi europei hanno già da tempo raggiunto questi obiettivi!!!.

I dati sulle pensioni: Sono 18,1 milioni le pensioni INPS (tre milioni di assegni a invalidi civili) il 63% è sotto i 750 euro, l’importo complessivo annuo è pari a 192,6 miliardi di euro di cui 173,0 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. (a fronte di 22,7 milioni di lavoratori).
Secondo l’INPS nel 2016 c’è stato un forte calo del pensionamenti, -443.477, -22% rispetto al 2015. Le statistiche ci dicono che c’è un aumento di 4 mesi per tutti delle aspettative di vita. 
Questi i nuovi requisiti per le pensioni delle donne, da 63,9 anni a 65,7 anni.
Tipologia di pensione: Vecchiaia -30,2%, uscita anticipata -28,56%.
Le nuove pensioni di invalidità: In totale -15,98%, superstiti -12,1%, scendono anche gli assegni sociali -28,7%.
Questi gli importi medi delle pensioni: Importo medio totale mensile 987 euro, vecchiaia 643 euro, anticipata 1.929 euro, invalidità 765 euro, assegni ai superstiti 657 euro
Mentre gli importi medi per categoria sono i seguenti: dipendenti 1.221 euro, coltivatori diretti 615 euro, artigiani 946 euro, commercianti 911 euro, parasubordinati 192 euro (fonte INPS).


venerdì 13 gennaio 2017

Salvini: «Berlusconi? Inciucia, alleanza impossibile»

Berlusconi? Oggi siamo lontanissimi. Parla bene di Prodi, di Renzi e Gentiloni, vota il salvabanche, 20 miliardi regalati. Non è il Berlusconi che ricordavo, quello che inciucia». Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, a La Zanzara su Radio 24.«A livello locale- dice Salvini- le cose con Forza Italia le facciamo. Ma a livello nazionale non possiamo riproporre agli italiani una cosa che non siamo riusciti a fare 20 anni fa, perchè ci riderebbero dietro. Se Berlusconi non condivide il nostro programma per uscire dall'euro, controllare la moneta e i confini, un'alleanza è impossibile». Per ora vi unisce solo il Milan, chiede l'intervistatore, «Sì, anche se non si capisce di chi è. Se cinese, thailandese, eschimese, finlandese, boh».«Con gli immigrati che arrivano in Italia è in corso una sostituzione etnica vera e propria», sostiene il leader della Lega Nord durante l’intervista alla Zanzara. «Ma che fare con quelli che arrivano?», chiedono i conduttori. «Bisogna salvare chiunque in mezzo al mare, ma poi riportarlo indietro. Bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla, un sacchetto di noccioline e un gelato», risponde Salvini che poi se la prende con il prefetto Morcone che a suo avviso «fa rima con barcone». «Morcone dovrebbe dimettersi - aggiunge - uno che governa l'immigrazione in tutta Italia, si candidò col Pd a Napoli e fortunatamente fu trombato e ora vorrebbe imporre a sindaci e cittadini la quota minima di immigrati è uno che dovrebbe prendere il primo barcone ed essere spedito dall'altra parte del Mediterraneo» sostiene Salvini. «Ma come ti permetti di imporre? - dice - non possiamo ospitare tutta l'Africa in Italia. Lui aiuta i delinquenti e favorisce l'immigrazione clandestina. Invece di tutelare l'ordine pubblico si preoccupa di spalmare casini in giro per l'Italia, dovrebbe cambiare mestiere».«Non è uno scandalo se i francesi comprano Mediaset» aggiunge poi il leader leghista. «Sono stati scandalosi altri gioielli italiani svenduti. Quei quattrini a Berlusconi potrebbero far comodo. Poste Italiane, piuttosto che Eni, Finmeccanica devono invece rimanere italiane». «Certo - aggiunge Salvini - l'informazione preferirei che rimanesse in mani italiane, se però l'informazione è quella della Rai preferirei la comprassero i francesi. Facciamo un appello a francesi, inglesi, russi, uno compri Rai1, l'altro Rai2, Rai3, RaiNews».Il leader della Lega Nord parla anche di altro. Sul rapper “swag” e personaggio del web Bello Figo, autore di alcuni ironici brani che prendono in giro gli stereotipi razzisti, «lo manderei a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, le arachidi e le banane» dice a Radio 24. Ma Salvini, dichiaratamente “trumpista”, ne ha anche per i tre tenori del Volo. «Il Volo? Quando ho letto che loro e Bocelli hanno detto di no a Trump ho provato una profonda tristezza. Sono tre sfigatelli. Comunque ognuno fa quello che vuole. La musica non ha colore politico, sarebbe stato bello avessero cantato a prescindere. Ma sono tre fessacchiotti, dai».


“Sul treno per Genova stipati come sardine”. Pendolari costretti a viaggiare al freddo e al buio

Le Ferrovie si giustificano: “Le carrozze senza riscaldamento sono già in riparazione”
Le Ferrovie promettono che il problema sarà risolto ma lunedì per i pendolari della linea Acqui-Genova il ritorno al lavoro dopo le feste non è stato per niente soft. Traumatico, piuttosto, visto che chi è salito sul treno di buon mattino - a essere precisi sulla corsa delle 6,10 da Acqui - si è ritrovato al freddo, al buio e, in molti casi, in piedi, a causa di carrozze guaste e insufficienti a garantire un posto a tutti i viaggiatori. Il problema, come ha spiegato in giornata Trenitalia, è derivato dal fatto che il materiale usato di solito per effettuare la corsa 6053 - il Vivalto, spesso causa di disagi a sua volta - è rimasto fermo ai box per manutenzione e il convoglio è stato composto con carrozze diverse: cinque «a piano ribassato» e una che ospita, oltre ad alcuni sedili, il locomotore. In tutto, un centinaio di posti in meno rispetto allo standard, che è di 600.  Il risultato l’hanno testato sulla propria pelle i viaggiatori, tra cui c’era anche Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione, che ha dato fuoco alla polemica sulla pagina Facebook dei pendolari. «Fino a Ovada i viaggiatori sono riusciti a sedersi ma dopo è stato il caos, a Rossiglione e soprattutto a Campo - racconta -. La gente si è accalcata negli spazi tra le carrozze, schiacciata come sardine, coi conseguenti problemi non solo di comfort ma pure di sicurezza. Alle stazioni successive si faticava perfino a salire e a tenersi, col rischio di cadere a ogni frenata. Senza contare che alcune carrozze erano senza riscaldamento, gelide, e che è perfino saltata la luce alcune volte». E ha proseguito, interpretando il malessere dei viaggiatori che la scorsa settimana hanno già fatto i conti con una serie di ritardi: «Con questo lunedì hanno ripreso l’attività le scuole, l’utenza è tornata quella di sempre. Succede da trent’anni, non c’è niente di eccezionale. Non credevamo fosse il caso di ricordarlo alle Fs ma evidentemente non si può mai dare nulla per scontato».  Continua a leggere…..