martedì 6 dicembre 2016

Roma-Milan, seconde a confronto. I punti forti e i punti deboli

Nainggolan-Strootman contro un reparto in difficoltà per infortuni. Il jolly Lapadula a caccia del primo gol contro una grande. Il nuovo modulo e le scelte obbligate di Spalletti
Sarà la sfida fra seconde, si giocherà con il risultato della Juve già in archivio, dirà molto sulla reale consistenza delle due candidate al ruolo di principale ostacolo al sesto scudetto consecutivo bianconero. Roma e Milan arrivano alla sfida diretta di lunedì sera forti di due vittorie. Più pesante, ovviamente, quella della squadra di Spalletti nel derby, ma la sofferenza ha nobilitato anche quella di Montella contro il Crotone, facendo rispolverare i ricordi dell'annata 1998-99. Morale alto sia a Trigoria che a Milanello, tecnici però alle prese anche con qualche infortunio di troppo, che potrebbe condizionarne schieramenti e rendimenti. Vediamo i punti di forza e le debolezze delle due a quota 32.
I PIÙ DELLA ROMA — Il meglio in mezzo: per semplificare molto le cose, basta guardare il tabellino marcatori del derby. Strootman e Nainggolan hanno "purgato" i cugini, ma non è solo una questione di gol. L'olandese è tornato ai livelli pre-infortunio, il belga ai suoi standard. In più Radja, nel "nuovo assetto" 3-5-2, varato anche per necessità (leggi infortuni) ha più libertà di inserimento, e di offendere. Aggiungeteci la buona forma di De Rossi e avrete una cerniera centrale che può spostare gli equilibri. Il 3-5-2 poi garantisce una difesa rocciosa e fisica e dà a Bruno Peres ed Emerson Palmieri tanta fascia "da correre". Quei due possono soffrire da terzini, ma rendono meglio da esterni puri. Continua a leggere……


Renzi: resto fino al sì alla manovra, ma poi voglio subito il voto. "Non lascio questa arma a Grillo"

Affiora la diversa strategia di Quirinale e premier. Quest'ultimo teme di "far la fine di Bersani per aver appoggiato Monti". Strigliata di Mattarella sull'annuncio notturno in tv della scelta di lasciare
ROMA. FOLLE idea, rilancio immediato, contropiede costruito sul 40 per cento del Sì per giocarsi l'ennesima partita della vita. Il disegno prende corpo in un vertice del Pd a Palazzo Chigi. Intorno al tavolo Matteo Renzi, Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Maurizio Martina e Matteo Orfini. L'asse sinistra-renziani doc.Sono i sostenitori delle elezioni anticipate, della ripartenza volante sulla base dei 13 milioni di italiani fedeli alla riforma. Il premier pensa che si possa andare al voto politico "a gennaio-febbraio". Praticamente dopodomani. Ma come? Con l'Italicum alla Camera, dopo le correzioni della Corte costituzionale, e il proporzionale con sbarramento al Senato. "Non lascio la bandiera delle elezioni anticipate a Grillo e agli altri. Se lo facciamo il Pd è morto, fa la fine che ha fatto dopo aver appoggiato il governo Monti", è il grido di battaglia di Renzi.Piano azzardato, ma che il braccio destro Lotti certifica con un tweet all'arrembaggio: "Abbiamo preso il 40 per cento nel 2012 e nel 2014. Ripartiamo dal 40 per cento preso domenica ". Il piano è definito. Sarebbe Renzi a portare il Paese al voto da presidente del Consiglio dimissionario. Ma il Quirinale non accetterà mai un vuoto di potere lungo due mesi. Allora, Renzi potrebbe addirittura non dimettersi più, rimanere in carica poche settimane per arrivare al traguardo dell'urna. Nessuna successione. No a governicchi, governi tecnici, men che meno un nuovo premier dem. Sono incompatibili con l'obiettivo inquadrato nel mirino: le urne. E i giochi nel Pd? Al suo partito, il segretario proporrà di trasformare il congresso in primarie per la premiership di centrosinistra, come quelle che incoronarono Romano Prodi nel 2005. Lui sarebbe in pista, ovviamente. Continua a leggere….


Basket, Gentile lascia l'Olimpia Milano: finirà la stagione all'estero

Svolta clamorosa. Comunicato congiunto, oltre ai ringraziamenti reciproci la società "augura ad Alessandro di poter trovare un percorso più consono alle sue aspettative ed al suo potenziale". L’ex capitano finirà la stagione in prestito. In estate si valuterà se proseguire il rapporto
Svolta clamorosa in casa Olimpia. Le strade del club e di Alessandro Gentile momentaneamente si separano. L'ex capitano dell'EA7 finirà la stagione in prestito all’estero. L’ala ha pure il contratto per il prossimo anno ma la situazione verrà rivalutata a bocce ferme questa estate.
LA DESTINAZIONE — Tra oggi e domani Gentile saluterà la squadra in attesa di trovare una sistemazione, molto probabilmente in una squadra di Eurolega. La decisione comune è maturata, su entrambi i fronti, nelle ultime ore ed è stata ratificata, dopo un incontro in mattinata, nel primo pomeriggio. Gentile quindi lascerà momentaneamente Milano dopo 6 stagioni, 2 scudetti, una coppa Italia e una supercoppa. E dopo essere stato il più giovane capitano della storia del club e il simbolo della Milano targata Armani. Continua a leggere….


Migranti, recuperati 16 cadaveri al largo della Libia. Salvate altre 800 persone

Un'operazione di salvataggio coordinata dalla Guardia Costiera di Roma, che ha individuato cinque gommoni e quattro piccole imbarcazioni tutte dirette verso l'Italia
Altri morti nel Mediterraneo. Nella tarda serata di domenica 4 dicembre 16 cadaveri sono stati recuperati al largo della Libia, in una operazione di soccorso che ha permesso di mettere in salvo altre 800 persone. I migranti erano tutti a bordo di cinque gommoni e di quattro piccole imbarcazioni, tutte dirette verso l’Italia. Il salvataggio è stato coordinato dalla centrale operativa della Guardia Costiera a Roma, che ha permesso l’intervento congiunto di tre navi: la nave Aquarius della Organizzazione non governativa Sos Mediterranée, la nave Diciotti della Guardia Costiera italiana e la nave militare irlandese Samuel Beckett. I 16 cadaveri recuperati stanno ora facendo rotta verso l’Italia.


Chapecoense, è ufficiale: la Conmebol assegna la Copa Sudamericana

Dopo la richiesta dell'Atletico Nacional e le valutazioni della federazione è arrivato il comunicato: il titolo va alla Chape, colpita dalla tragedia
La Conmebol ha deciso di non attendere il consiglio direttivo del 21 dicembre e, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, ha consegnato il titolo della Sudamericana 2016 alla Chapecoense. La decisione di assegnare il titolo al club brasiliano quasi interamente cancellato dall’incidente aereo di lunedì scorso, proprio mentre si recava in Colombia per disputare la finale d’andata contro l’Atletico Nacional, è stata resa ufficiale un’ora fa con un comunicato sul sito della federazione sudamericana immediatamente rilanciato su twitter. All’Atletico Nacional, che ha ufficialmente proposto l’assegnazione del titolo alla Chapecoense, andrà uno speciale riconoscimento al fair play. Dopo le valutazioni del Consiglio della federazione, oggi è arrivato l'annuncio ufficiale. Continua a leggere….
http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/05-12-2016/chapecoense-ufficiale-conmebol-assegna-copa-sudamericana-1701132909960.shtml

Referendum 2016, in Campania perde il voto delle clientele: nei feudi di Vincenzo De Luca stravince il No

Dalla città di Salerno, dove per la prima volta l’influenza del presidente della Regione non è bastata a portare a casa la vittoria del Sì, ad Agropoli, comune di 21mila abitanti. Schiacciante la vittoria del No anche a Ercolano (Napoli) comune guidato dal sindaco del Pd Ciro Buonajuto, molto vicino sia a Renzi che a Boschi, tanto da essere stato scelto per presentare La Leopolda dello scorso anno
Non solo la Napoli del sindaco Luigi de Magistris, ma in Campania anche le roccaforti del Pd hanno votato No alla riforma. Dalla città di Salerno, dove per la prima volta l’influenza del presidente della Regione Vincenzo De Luca non è bastata a portare a casa la vittoria del Sì, ad Agropoli, comune di 21mila abitanti. Lo stesso guidato dal sindaco Franco Alfieri, indicato come esempio perfetto di voto clientelare proprio dal governatore della Campania, nel corso di una riunione con oltre 300 amministratori locali, la cui registrazione è stata pubblicata da ilfattoquotidiano.it. Alfieri si è affrettato a precisare: “Non è un voto contro di me”. Schiacciante la vittoria del No anche a Ercolano, in provincia di Napoli, comune guidato dal sindaco del Pd Ciro Buonajuto, molto vicino sia al premier Matteo Renzi, sia al ministro Maria Elena Boschi, tanto da essere stato scelto per presentare La Leopolda dello scorso anno. E Buonajuto, così come il segretario del Pd nella provincia di Salerno Nicola Landolfi, sentiti da ilfattoquotidiano.it parlano di un voto regionale “che rispecchia quello nazionale” e che è più legato a una “evidente bocciatura della riforma” piuttosto che al potere di un sindaco o un governatore. Continua a leggere…..

ValeMado in altalena, Frascarolo attacca l'arbitro: 'A tutto c'è un limite'

Cavour | 04/12/2016 — Pareggia 2-2 la Valenzana Mado, che torna dalla trasferta di Cavour con un punto e tante polemiche per la direzione arbitrale. E' durissimo, a questo proposito, l'attacco del patron Carlo Frascarolo, che parla di 'situazione inaccettabile, al punto che è difficile credere che sia sempre un caso sfortunato. Sono 11 i rigori fischiati contro di noi, otto in otto trasferte, compreso quello di oggi assolutamente inventato. E viceversa ci è stato negato un penalty clamoroso, per fallo di mano di un giocatore avversario, oltre alla mancata espulsione del portiere Raica'. Primo tempo equilibrato e avaro di emozioni, nella ripresa immediato botta e risposta, perchè prima Buongiorno manda avanti i locali dal dischetto e poi Marelli segna di testa sugli sviluppi di palla inattiva. Cavour ancora in vantaggio con una prodezza pazzesca di Fiorillo, gli orafi attaccano a testa bassa e Palazzo, con una splendida conclusione, trova il definitivo 2-2. Poi le contestazioni finali per il mancato rigore dopo grande iniziativa di Russo.
Cavour – Valenzana Mado 2-2
Reti: st 12' rig. Buongiorno, 14' Marelli, 26' Fiorillo, 32' Palazzo
Cavour: Raica, Cristiano, Laganà, Friso, Cuttini, Bonelli, Cretazzo, Buongiorno, Fiorillo, S. Di Leone. A disp.: Gilli, Quattrociocchi, Re, Dedominici, Candela, Modugno, Valerio. All.: Di Leone
Valenzana Mado: Teti, F. Bennardo, D. Bennardo, Gramaglia (15' st Gerbaudo), Marelli, Robotti, Rizzo, Mazzola, Merlano, Palazzo, Russo. A disp.: Capra, Pellegrino, Viarengo, Damoni, Ivaldi, Ratto. All.: Pellegrini
Arbitro: Grasso di Ariano Irpino
Assistenti: Orsogna e Barberis di Collegno
Note: ammoniti Robotti e Gramaglia


Italicum, dal Mattarellum 2.0 al francese: quali sono le alternative alla legge elettorale che ora nessuno vuole più

Quali sono le ipotesi di ritocco o sostituzione del sistema entrato in vigore in estate. Chi ha approvato la legge ora non lo vuole più e chi lo ha criticato lo mantiene. Tenetevi forte: ci sono anche il sistema greco e il Verdinellum
Ci sono state le porcate, c’è stato il Mattarellum e c’è stato e ancora c’è il Tatarellum. E poi si può fare alla francese, alla spagnola, perfino alla greca. Siccome l’Italia voleva dire la sua, si è fatto un Italicum, appunto. Il maggioritario che in Italia mai e il proporzionale puro da Prima Repubblica. Ora tutto si è rovesciato: l’Italicum che piaceva a Renzi e al Pd non piace più al Pd che ha fatto un “accordo quadro” con la minoranza rappresentata di Gianni Cuperlo per modificarlo; mentre al contrario i Cinquestelle che hanno sempre combattuto la legge elettorale (“Va cancellata perché antidemocratica e anticostituzionale” dissero a settembre) spiegano ora con Beppe Grillo che bisogna votare con quella. Tutto questo peraltro potrebbe risultare inutile perché l’Italicum è sub iudice: a gennaio la Consulta si pronuncerà sulla presunta incostituzionalità del sistema elettorale, su impulso degli avvocati “anti Porcellum” Aldo Bozzi e Felice Besostri. Continua a leggere……

Soffia il fidanzatino alla figlia di 14 anni: colpevole di violenza sessuale

La donna aveva 36 anni, lui 18: condannata anche a non occupare cariche pubbliche
Otto anni fa, una madre del Tortonese aveva trentasei anni: troppi per concedersi a rapporti sessuali con un ragazzo che di anni ne aveva la metà. Era, tra l’altro, il «fidanzatino» della figlia di lei, adolescente, non ancora quattordicenne. La mamma si sostituì alla figlia tra le lenzuola. Ora la donna quarantaquattrenne (difesa da Valeria Quarone e Andrea Costa), che pure ha sempre negato le accuse contestate dal pm Silvia Saracino, è stata condannata dal tribunale di Alessandria, presieduto da Aldo Tirone a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il pubblico ministero aveva chiesto due mesi in più.
La vicenda 
Bisogna tornare indietro al 2008. La donna viveva con la figlia non ancora quattordicenne. Un giorno, la trovò in intimità con il fidanzatino. Era poco più che una bambina che provava a fare la donna bruciando le tappe. Tentò di spiegarglielo la mamma? Le parlò come madre oppure come coetanea? Stando al capo di imputazione, si comportò da coetanea, anzi come l’amica più grande ed esperta che ti soffia il fidanzato. Continua a leggere…


Cambridge, ricercatrice italiana trovata senza vita in albergo

GRAN BRETAGNA
Mistero sulla morte di Simona Baronchelli, 32 anni, di Vimercate. Era in Inghilterra per un congresso. L’allarme lanciato dai colleghi, che non l’hanno vista arrivare al workshop
Una ricercatrice in biopatologie mediche di Vimercate (Monza e Brianza), Simona Baronchelli, 32 anni, è stata trovata senza vita in una stanza d’albergo a Cambridge, in Inghilterra, dove si trovava per un congresso. La scoperta è avvenuta mercoledì scorso e la polizia inglese non avrebbe trovato tracce di violenza sul corpo della donna che è stata trovata riversa a terra sul pavimento.
L’allarme
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi della ricercatrice, che non l’hanno vista arrivare al convegno. La ragazza, secondo quanto riporta Monza Today, avrebbe prenotato un taxi la sera precedente, per arrivare al workshop la mattina successiva. Ma sul taxi non è mai salita. Continua a leggere….


Castellazzo resta capolista, Costa e Rosset sbrigano la pratica Fossano

Castellazzo | 04/12/2016 — 'Siamo contenti di questa vittoria, servivano i tre punti per restare al comando e i ragazzi li hanno ottenuti, attraverso una gara fatta di tante cose buone'. Parole di Cosimo Curino, il presidente del Castellazzo che commenta così il 2-0 rifilato al Fossano di Fabrizio Viassi, grazie alla solita difesa super, ma anche a un attacco preciso e puntuale. I locali chiudono i conti già nel primo tempo, con Costa che riceve da Genocchio, controlla e batte Masneri, e poi con Rosset, a coronamento di una splendida azione avviata da Limone e rifinita da Genocchio. Secondo tempo bello e combattuto, gli ospiti provano a riaprire la contesa ma creano una sola occasione con Alfiero, il Castellazzo ribatte colpo su colpo e sfiora il tris ancora con Rosset. Esame superato a pieni voti, dunque, nonostante l'assenza di Piana: questo Castellazzo, pur con la massima umiltà, non deve porsi limiti.
Castellazzo – Fossano 2-0
Reti: pt 18' Costa, 27' Rosset
Castellazzo: Gaione, Cascio, Costa, Molina, Silvestri, Camussi, Viscomi (32' st Bronchi), Genocchio, Limone (35' st Boveri), Rosset, Cabella (25' st Parrinello). A disp.: Baralis, Fr. Cimino, Fe. Cimino, Alb. All.: Alberto Merlo
Fossano: Masneri, Brondino, Galvagno, Fenoglio, Mozzone, Gorzegno, Armando, Giraudo, Alfiero, Romani, Tavella. A disp.: Aleati, Di Salvatore, Sammartino, Sacco, War, Tounkara, Douza. All.: Fabrizio Viassi
Arbitro: Dorillo di Torino
Assistenti: Di Meo di Nichelino e Martin di Asti
Note: ammoniti Brondino e Galvagno


Blocco delle aliquote, i chiarimenti del ministero in vista del saldo

di Luigi Lovecchio
In assenza di delibere per l'anno 2016, trovano senz'altro applicazione le aliquote Imu e Tasi dell'anno precedente. Se la delibera del 2016 ha elevato alcune aliquote e ne ha ridotte altre, il contribuente è legittimato ad applicare solo quelle ridotte, mentre in luogo delle imposte aumentate si farà riferimento alle misure del 2015. La maggiorazione Tasi dello 0,8 per mille richiede sempre una delibera di conferma espressa. Sono alcuni dei chiarimenti del Mef, contenuti nelle Faq (frequently asked questions) relative al pagamento del saldo in scadenza il prossimo 16 dicembre.
Il blocco
Molte delle domande degli operatori derivano dalla previsione della legge di Stabilità 2016 che ha disposto il blocco di tutti gli aumenti dei tributi comunali, con la sola eccezione della Tari. Va peraltro segnalato che il medesimo blocco è riproposto nel disegno di legge di Bilancio 2017. Al riguardo, le Finanze hanno evidenziato come qualunque delibera che si risolva, in concreto, in un aumento di pressione fiscale sia illegittima e possa quindi essere direttamente disapplicata dal contribuente. Ne consegue che sono vietati non solo gli aumenti di aliquota ma anche la revoca di agevolazioni fiscali. Continua a leggere…


lunedì 5 dicembre 2016

Matteo Renzi annuncia le dimissioni in conferenza stampa

Referendum, in provincia il No al 59%

Al voto il 70,30% degli elettori, i risultati ad Alessandria e nelle altre città centro zona
Seggi chiusi anche in provincia di Alessandria. Lo scrutinio è cominciato subito. Sul sito del Viminale tutti i risultati. Ad Alessandria capoluogo il No si è attestato a 59,17% e il Sì su 40,83. I primi risultati definitivi sono arrivati da Casale Monferrato, con il No al 57,05% e il Sì al 42,94%, e da Valenza: No al 56,66% e Sì al 43,34%. Poi Ovada: 51,83% il No e 48,17 il Sì. A Tortona, No al 59,35% e Sì al 40,65. Poi, a Novi Ligure: No al 58,53% e Sì al 41,47. Infine, ad Acqui No al 59,92% e Sì al 40,08%. 
 Secondo i dati del ministero dell’Interno, l’affluenza in provincia è stata del 70,30%.
Ad Alessandria l’affluenza si è attestata su 67,74%. Così invece nelle altre città: Casale, 69,16 %; Novi Ligure 69,68%; Tortona, 70,22%; Valenza, 70,28%; Acqui, 69,19%; Ovada, 73,11%. 
 Alle 19, l’affluenza ai seggi era stata di quasi il 60%: 59,37%. A Morsasco e Pasturana si è superato il 64%, a Voltaggio il 65, a Villaromagnano il 67, a Pozzol Groppo il 69 e a Berzano di Tortona, Coniolo e Moncestino il 70%, mentre a Malvicino il 74%. Ad Alessandria città, è stata pari al 56,49 % per un totale di 39.449 votanti su un totale di 69.834 aventi diritto. Così nelle città centro zona: Casale, 59,98%; Novi Ligure 57,66%; Tortona, 59,3%; Valenza, 59,08%; Acqui, 58,77%; Ovada, 63,34%.
 Alle 12, l’affluenza era stata del 22,46%. Ad Alessandria aveva votato il 20,85 degli aventi diritto, a Casale il 22,88, a Novi Ligure il 21,55, a Tortona il 20,81, ad Acqui il 32,38, a Valenza il 20,80 e a Ovada il 25,05. Continua a leggere…..


Brexit: si apre battaglia Corte suprema

Appello governo contro attivazione iter con voto parlamento
Si è aperta alla Corte suprema di Londra la battaglia legale per stabilire se il governo conservatore di Theresa May debba passare attraverso un voto parlamentare prima di avviare formalmente l'iter della Brexit. L'esecutivo ha fatto ricorso dopo che l'Alta corte si era espressa in favore di un via libera di Westminster. Le udienze durano quattro giorni e il verdetto sarà reso pubblico all'inizio di gennaio. Le udienze si svolgono in diretta tv, cosa insolita nel sistema giudiziario britannico. La Brexit è stata decisa a maggioranza dagli elettori nel referendum del 23 giugno ma l'iter di divorzio da Bruxelles deve essere attivato attraverso la notifica formale da parte di Londra dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona che la premier si è impegnata a far scattare entro la fine di marzo. Un dibattito alle camere potrebbe tuttavia ostacolare o ritardare la tabella di marcia indicata dal governo. Sul Daily Telegraph di oggi, l'Attorney General, Jeremy Wright, a nome dell'esecutivo ha messo in guardia gli 11 giudici della Corte a "non sfidare" la volontà popolare e a non sconfinare nel territorio di un "giudizio politico". La businesswoman Gina Miller, portabandiera del gruppo di cittadini che ha promosso l'azione legale per ottenere un passaggio in parlamento prima della Brexit, aggrappandosi alla natura "consultiva" del referendum, ha invece denunciato in una intervista al Guardian tentativi di condizionamento sui giudici sostenendo che la Corte suprema "è stata vilipesa" ancor prima dell'inizio delle udienze. Intanto, fuori dal palazzo di giustizia è in corso una piccola manifestazione di attivisti pro Brexit .


Toro-Juve, Allegri ha ritrovato qualità. Ma Miha ha l'attacco atomico

Punti di forza e punti deboli di bianconeri e granata: Allegri ha tante soluzioni ma è senza Bonucci e Barzagli, il tridente di Sinisa spaventa, ma mancano fisicità e cambi
La Juventus può prendere uno schiaffo in faccia, come quello di Marassi. Ma di sicuro non segue il Vangelo di Matteo, quando il Sacro Testo suggerisce di porgere l'altra guancia. Per conferme chiedere al curato di Zingonia, Gian Piero Gasperini. Tanto più che la prossima tappa di un dicembre tostissimo, partita di Champions con la Dinamo a parte, è il derby di Torino. Stracittadina dove l'unico valore che conta è la vittoria. I giovanotti di Mihajlovic sono usciti ridimensionati dalla trasferta di Marassi, ma Sinisa è tecnico capace di motivare anche il lavoratore prossimo alla pensione dopo 40 anni di attività usurante.
PUNTI DI FORZA JUVE — Non è certo una partita sbagliata a mettere in discussione una squadra nettamente più forte delle altre in serie A e tra le prime 6 d'Europa. Allegri sta ritrovando quella qualità che nessuno ha in Italia: Dybala sarà pronto almeno per uno spezzone dopo il collaudo in Champions, Marchisio migliora giorno dopo giorno e Pjanic da trequartista nel 4-3-1-2 ha fatto vedere cose egregie. Le soluzioni offensive sono moltissime, tra cui un Mandzukic in condizione fisica devastante. Allegri ha solo da scegliere: se i bianconeri saranno in una giornata dal buono in su, il pronostico del derby è chiarissimo. Continua  a leggere…


Coppia trovata morta in casa, il drammatico addio di due anziani

Omicidio-suicidio in via Filiberto. La donna era malata di Alzheimer
Coppia di anziani trovata morta in casa, ipotesi omicidio-suicidio
Milano, 5 dicembre 2016 - La casa era in perfetto ordine. La porta chiusa dall’interno. In camera da letto c’erano i due coniugi R. B. e B. C.: composti, uno di fianco all’altro, come se stessero dormendo. Invece erano morti, forse da diverse ore. Insieme nell’ultimo passo. Hanno deciso di farla finita in quello che ha tutti i contorni di un omicidio-suicidio.Secondo la prima ricostruzione degli agenti delle volanti, coordinati dalla dirigente Maria Josè Falcicchia, il marito, pensionato di 82 anni con un passato da rappresentante, avrebbe sparato alla moglie, di tre anni più anziana, con la pistola regolarmente detenuta alla testa e al cuore e poi avrebbe rivolto l’arma contro di sé, alla pancia e dietro l’orecchio destro. I due sono stati ritrovati vestiti di tutto punto: la donna, in particolare, aveva un mazzo di fiori tra le mani, un foulard a cingerle la fronte, un angelo di plastica sul torace e un crocifisso adagiato sull’addome. Un gesto disperato per chiudere un’esistenza che negli ultimi anni si era fatta complicata anziché no. Continua a leggere..

Rosberg, stampa spagnola sicura: la Mercedes vuole Alonso

Secondo As i contatti per il dopo Rosberg tra la Casa tedesca e l'ex ferrarista sono già avvenuti. Ecclestone "tifa" Fernando e l'amico De la Rosa dà la cosa fattibile al 50%. Restano in piedi le ipotesi Wehrlein-Ocon, ma anche Bottas (gestito da Wolff)
Fernando Alonso è la prima scelta della Mercedes per il dopo-Nico Rosberg. Secondo il quotidiano spagnolo As, ci sarebbero stati i primi contatti fra le parti già in occasione del gala Fia a Vienna in cui Rosberg ha annunciato il ritiro. Niki Lauda sarebbe il primo sponsor dell'ex ferrarista ma anche ai vertici della Casa tedesca si guarda all'asturiano come scelta migliore per affiancare Hamilton. Anche se alla Gazzetta lo stesso Wolff ha dichiarato che l'opzione top driver è forse quella meno probabile.
INGAGGIO RIDOTTO — Alonso, dal canto suo, vorrebbe rimanere alla McLaren Honda (lo ha ribadito anche ieri alla festa Honda dove ha partecipato a Motegi) e provare a vincere lì portando avanti il progetto intrapreso dopo l'addio alla Ferrari ma la tentazione di mettersi al volante di una monoposto vincente e sfidare Lewis Hamilton alla pari è altrettanto allettante, al punto che si accontenterebbe di cifre inferiori rispetto ai 40 milioni a stagione che gli sono garantiti dall'attuale contratto. Anche Bernie Ecclestone "tifa" per l'arrivo di Alonso a Stoccarda. E l'amico ed ex F1 Pedro de la Rosa si sbilancia e dice a `Cadena Ser´ che c'è il 50% di possibilità che l'operazione vada in porto. Continua a leggere…..

Niente panico in Borsa: i mercati reggono anche l’urto del post referendum

Come per Brexit e Trump niente corsa alle vendite. Milano verso un deciso rialzo
La pesante sconfitta di Matteo Renzi al referendum costituzionale apre a scenari di grande incertezza sui mercati ma non riporta, come tanto si era temuto, i risparmiatori in trincea. Milano ha aperto in discesa ma non è affondata e, anzi, a metà mattina sembra voler puntare su rialzi decisi. Il diluvio di vendite sulle banche non si è visto. Lo spread regge senza grandi difficoltà. Certo la volatilità non mancherà ma per ora gli sfracelli annunciati prima del voto sembrano lontani. 
Così era stato anche dopo l’elezione di Trump.
 L’arrivo del candidato outsider alla Casa Bianca sembrava potesse portare a crolli massicci su tutte le Borse. Milano invece aveva chiuso il giorno dopo Trump sulla parità (a -0,1%), a sorpresa, così come pure Wall Street (-0,16%). Francoforte era addirittura andata in avanti dell’1,5%. Lo spread si era arrampicato in area 160 punti base, niente di preoccupante. Ben più catastrofiche erano state, invece, le chiusure post Brexit (Milano -12,5% con il peggior crollo dopo l’11 settembre, Francoforte -6,5% ma lo spread aveva retto intorno ai 155 punti anche grazie al sostegno della Bce). Nonostante le pesanti perdite post Brexit, i listini si sono poi piano piano rimessi in carreggiata e hanno ripreso a guardare avanti. Continua a leggere….

Femminile: Accoliti apre e chiude, l'Alessandria dilaga a Saluzzo

Saluzzo | 04/12/2016 — Missione compiuta. L'Alessandria vince 4-0 in casa della cenerentola Saluzzo e resta terza in classifica, ma a soli due punti dalla Novese, nuova capolista. Nel primo tempo segna subito Accoliti, poi però le grigionere falliscono tre clamorose occasioni e rinviano il verdetto a dopo l'intervallo, con Soragni, Zella su rigore e ancora Accoliti che chiudono i conti dando al punteggio la dimensione definitiva. 'Ottima prestazione – ammette il tecnico Davide Cantone – abbiamo fatto un passo avanti dal punto di vista della personalità, dimostrando di avere interpretato la gara nella maniera giusta. Ci sono differenze oggettive tra noi e il Saluzzo, brave le ragazze a fare il proprio dovere senza rischiare nulla'.
Alessandria: Astegiano, Schiavi, Capra, Zella, Marinoni, Bianco (30' st Garavelli), De Vecchi, Barbesino, Soragni (15' st Zecchino), Amandola, Accoliti (35' st Dabusti). All.: Cantone

Renzi lascia già oggi, subito le consultazioni

Amareggiato, deluso, ma pronto a fare Matteo Renzi e quindi a dimettersi dopo la sconfitta. «Ho perso, ma non hanno perso le mie idee». L'itinerario sarà quello annunciato tante volte in campagna elettorale. Dimissioni oggi nelle mani di Sergio Mattarella e poi, nel pomeriggio, il consiglio dei ministri. L'accelerazione è molto renziana e coinvolgerà probabilmente anche il partito dove domani, in direzione, si presenterà dimissionario. La necessità di completare l'iter della legge...


Roma, Spalletti: "Emerson? Adesso vediamo cosa diranno i rompic..."

Il tecnico attacca i giornalisti: "Su questo ragazzo si esagera sempre. Ora lo voglio dire senza bavagli: i rompiscatole devono smetterla d'insistere. Cosa mi fate? Un'altra nota.... Ora porte aperte a Trigoria". Strootman: "Che bella vittoria: festeggiamo, poi il Milan"
Parte dolce. "Questa vittoria è un inizio, vediamo se gli diamo seguito". Sale piano piano di ritmo: "E' un inizio di completamento di qualità e di caratteristiche. E' vero, la partita non è stata bellissima, ma nel secondo tempo, secondo me, la squadra ha giocato molto bene". E quando meno te l'aspetti, Luciano Spalletti esplode davanti ai microfoni di Premium. E attacca i giornalisti: "Emerson oggi ha fatto una grandissima partita, vediamo se oggi i rompic... di sempre continueranno a insistere su di lui".
UN FIUME IN PIENA — D'improvviso, Spalletti diventa un fiume in piena. "Emerson oggi ha fatto una grandissima partita. Vediamo se oggi i rompic... di sempre continuano a insistere su Emerson: non è una parolaccia, se vi garba di più vi dico rompiscatole. Tanto è uguale. Qui si esagera sempre, se lo dici per benino non vieni assimilato - va avanti il tecnico giallorosso -. Quando si esagera, si esagera. Ve lo dico senza bavagli: fatemi un'altra nota, la mamma mi ha detto che la prossima volta non mi manda in conferenza stampa. Oggi Emerson si è preso la responsabilità di fare il terzino e di creare difficoltà ad Anderson nella partita più importante. Ma perché non lo si lascia giocare tranquillo per vedere effettivamente quali qualità ha?". Continua a leggere…


Referendum sulle riforme costituzionali Referendum, vittoria netta del no.

Il Premier Renzi si dimette: "Ho perso, vado via senza rimorsi" Il premier ai sostenitori del Sì: "Ho perso io, non voi, non sono riuscito a portarvi alla vittoria, la poltrona che salta è la mia, nel pomerigiio salirò al Quirinale a rassegnare le mie dimissioni".  In Italia il No ha vinto con il 59,95% contro il 40,5% per il Sì. L'affluenza alle urne in Italia è stata del 68,48% 
05 dicembre 2016
 Matteo Renzi riconosce la sconfitta nel referendum sulle riforme costituzionali. Il popolo italiano "ha parlato in modo inequivocabile e chiaro", dice il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il no ha vinto in modo straordinariamente netto. Congratulazioni". E ai sostenitori del Sì: "Un abbraccio forte e affettuoso. Avevamo un sogno, ci abbiamo provato, ma non ce l'abbiamo fatta. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta, io ho perso, non voi. Volevo tagliare le poltrone, la poltrona che salta è la mia". "Viva l'Italia che partecipa e crede nella democrazia", dice comunque Renzi. "Nel pomeriggio le mie dimissioni al Quirinale" "L'esperienza del mio governo finisce qui", spiega Renzi. "Nel pomeriggio salirò al Quirinale per rassegnare le dimissioni". "Tutto il Paese sa di poter contare su una guida autorevole e salda come quella del presidente Mattarella". Poi: "Qui in questa sala saluterò il mio successore, chiunque egli sarà, e gli consegnerò la campanella e il dossier delle cose che restano da fare". Prima della conferenza stampa, il premier ha telefonato al Capo dello Stato per comunicargli le sue intenzioni. Continua a leggere….

Alessandria regina assoluta in Europa: 13 vittorie, nessuna come i Grigi, neppure il Real Madrid

Alessandria | 04/12/2016 — Adesso il primato in Europa è assoluto. Perché se prima il Real Madrid aveva lo stesso ruolino di marcia dei Grigi, con 12 vittorie e 3 pareggi in 15 gare, e un leggero vantaggio per il numero di reti segnate, adesso nella speciale classifica di rendimento delle squadre professionistiche al primo posto, da sola, c'è l'Alessandria. Che ha fatto 13: vittorie, s'intende, con il poker alla Viterbese, e 3 pareggi, mentre le 'merengues' restano a 12 successi e 4 pareggi, dopo l'1-1 nel 'clasico' con il Barcellona. Soprattutto, di nuovo a +65 sulla Cremonese, che avrà un giorno in più per preparare il turno di metà settimana, contro un avversario, la Lucchese, che ne avrà due in meno, oerché giocherà oggi, ma l'Alessandria è più forte di tutte. E di tutto, perché ha la mentalità da grande, anzi da grandissima. Che non fa mai calcoli, ma sa di dover ottenere sempre il massimo .


California, scoppia incendio durante un rave party: recuperati 30 corpi, ma si temono 40 morti

Il tetto del capannone dove si teneva il concerto è collassato, complicando le operazioni di recupero dei cadaveri
Rischia di salire fino a 40 morti il bilancio di un incendio scoppiato durante un rave di musica elettronica a Oakland, in California. "Siamo pronti al terribile scenario di una strage", riferiscono le autorità. I partecipanti al concerto erano circa 75. Durante il rogo, il tetto del capannone, situato nel distretto di Fruitvale, è collassato, complicando le operazioni di recupero dei corpi. Finora sono 30 i cadaveri recuperati.Doveva essere una notte di musica e di festa, si è trasformata invece in una tragedia. Il locale era strapieno, quasi tutti giovani, molti stranieri, accorsi per un rave party il cui programma era ballare fino alle prime luci del mattino grazie ad alcune star della musica elettronica che dovevano alternarsi con le loro performance. Prima della mezzanotte, però, si è scatenato l'inferno, con le fiamme che hanno avvolto qualunque cosa.I vigili del fuoco sono arrivati tempestivamente, ma si sono trovati davanti ad una scena terribile, con il vecchio edificio totalmente divorato dal fuoco e decine di persone terrorizzate in fuga. Ci sono volute ore per domare l'incendio. E nel primo sopralluogo, tra ceneri e macerie fumanti, sono stati trovati 9 cadaveri. Ma all'appello sono subito mancate almeno 25 persone. Un numero cresciuto ulteriormente  nel corso delle ore. Continua a leggere…


F1, Vettel: "Rosberg? Ho un contratto Ferrari". Marchionne: "Anno importante"

Il tedesco alle Finali del Cavallino a Daytona sulle speculazioni di un passaggio in Mercedes: "Io e Kimi siamo già impegnati. Nel 2017 saremo più competitivi". Il presidente: "Conta gestire bene i processi durante la stagione". Raccolti 7 milioni per i terremotati
"Credo che non sia un segreto il fatto che io e Kimi Raikkonen abbiamo un contratto anche per la prossima stagione". Così Sebastian Vettel, protagonista insieme a Kimi Raikkonen di un'esibizione in pista a conclusione delle Finali Mondiali del Challenge Ferrari a Daytona, ha chiuso tutte le voci legate a un suo possibile passaggio in Mercedes dopo l'addio di Rosberg alla F.1. "Non abbiamo raggiunto l'obiettivo quest'anno, ma adesso sarà importante il lavoro che si farà in fabbrica nei prossimi due mesi. Sono fiducioso perché ci presenteremo con un pacchetto sicuramente migliorato. Rosberg? Gli auguro buone vacanze..." ha chiuso il tedesco sull'addio del nuovo campione del mondo.
PARLA MARCHIONNE — Sul futuro ha parlato anche il presidente Sergio Marchionne: "Il problema è la gestione dei processi durante la stagione. Siamo partiti bene, ma poi sono migliorati gli altri e noi non abbiamo fatto abbastanza per recuperare. Per la prossima stagione la struttura è fatta, abbiamo rifondato la Gestione Sportiva ad agosto. Ho la massima fiducia in Binotto. Ci saranno piccoli aggiustamenti, ma comunque il 2017 sarà una stagione importante". "Il problema nostro è di aerodinamica, lo abbiamo avuto storicamente in Ferrari e specialmente negli ultimi anni in non siamo riusciti a colmare la differenza tra noi e gli altri. Specialmente con la Red Bull che quest'anno ha atto un lavoro favoloso. Mentre loro hanno fatto progressi enormi noi siamo rimasti indietro. E l'abbiamo pagato". Continua a leggere….

Gonzalez non segna ma sforna due assist, il centravanti veneziano fa doppietta, Cazzola e Nicco completano il 4-0 alla Viterbese

Grazie al rotondo 4-0 sulla Viterbese i grigi tornano a +6 sulla Cremonese e scardinano di prepotenza la seconda miglior difesa del girone. Braglia sceglie Barlocco per fascia sinistra e Branca per il centrocampo per il suo classico 4-4-2 mentre dalla parte opposta mister Cornacchini conferma il 4-3-3. Il primo tempo si apre con una gran palla di Iocolano (5’) sulla quale prima Bocalon poi Gonzalez non riescono per un soffio ad intervenire sotto porta. Diop reclama per un possibile rigore su intervento di Gozzi (12’) ma l’arbitro fa correre al 14 una bella azione palla a terra dei grigi mette Fischnaller nelle condizioni di battere a rete, palla troppo dietro e tiro sbilenco. Al 21’ è Iocolano a mettere i brividi a Iannarilli con un destro a fil di palo. In un primo tempo avaro di emozioni al 33’ mischia in area ospite con Bocalon, Iocolano e Fischnaller che provano a battere a rete ma la difesa ci mette ogni volta una pezza. Al 40’ i grigi passano con un’azione da manuale in velocità: Fischnaller lancia in profondità Gonzalez, passaggio quasi “no look” per Bocalon che in corsa non sbaglia. Il tempo regolamentare si chiude con una punizione a giro di Iocolano che finisce oltre la traversa. Secondo tempo. La prima azione degna di nota al 25’ la crea dal nulla Gonzalez che mette Barlocco nelle condizioni di tirare, palla in angolo: sono le avvisaglie del gol che viene siglato di testa da Cazzola sulla battuta del corner effettuata da Iocolano. Risponde la Viterbese che un minuto dopo con un tiro al volo di Celiento mette i brividi a Vannucchi. Alla mezz’ora il tris dei grigi: Iannarilli si supera prima respingendo la conclusione di Cazzola, poi quella di Iocolano ma nulla può sul destro di Bocalon. Al 37’ errore della difesa ospite, Marconi non ne approfitta. Al 42’ il poker dei grigi con un colpo di testa di Nicco servito da Gonzalez su azione cominciata da una bella apertura di Marconi. Nel recupero Gonzalez si divora il gol del 5-0, poi dopo 5’ di recupero sancisce la meritata vittoria grigia. Continua a leggere…


Milan-Crotone 2-1: risolve Lapadula dopo i gol di Falcinelli e Pasalic

Il centravanti risolve nel finale dopo i gol di Falcinelli e Pasalic e il rigore sbagliato da Niang: Montella sempre a -4 dalla Juve
Il 1999 è l’altro ieri. Il Milan vince un’altra di quelle partite da scudetto di Zaccheroni: in equilibrio, a tratti brutte, anche a rischio. Anche questa volta, come a Palermo, risolve Lapadula. Mancano quattro minuti al 90’, San Siro ha già fischiato Niang – peggiore in campo per distacco – e scalda i fischietti per il finale. Pensiero comune dei tifosi: “Ma come, battiamo la Juve, abbiamo l’occasione per andare secondi da soli e perdiamo due punti col Crotone?”. Niente pareggino: Honda crossa una punizione dal centro-sinistra, Trotta devia male e Lapadula fa quello che sa fare meglio. Si coordina in mezzo metro e calcia: non è un tiro potente, non è un tiro angolatissimo ma, come per Inzaghi, conta prendere il mondo in controtempo. Gol, 2-1 Milan e San Siro di nuovo felice: la partita di pranzo lo ha portato a -4 dalla Juve. Unica delusione, il giallo di Kucka. Lo slovacco è rimasto in panchina per non prendere l’ammonizione che gli avrebbe fatto saltare lo scontro diretto con la Roma, è entrato nel finale e ha fatto un fallo da evitare. All’Olimpico, guarderà dalla tribuna. Continua a leggere…..


Austria: lo stop ai populisti un sollievo per l'Europa

VIENNA - Contro il populismo crescente in Austria e in Europa una battaglia è vinta, ma certo non la guerra. A Vienna il candidato indipendente Alexander Van der Bellen ha battuto di nuovo il suo rivale, Norbert Hofer, esponente del partito populista Fpoe, stavolta con un margine molto più ampio che a maggio. L'ex portavoce dei Verdi, appoggiato dai partiti tradizionali, sarà presidente della Repubblica dal 26 gennaio e garantirà una sostanziale continuità nella traiettoria della politica austriaca, soprattutto nell'interpretazione del suo ruolo. Hofer aveva minacciato di estenderne i poteri fino alla possibilità di sciogliere il Parlamento, Van der Bellen sarà un presidente "tradizionale", di rappresentanza.Per l'Europa, che temeva un effetto contagio dopo la nomina di Trump alla presidenza degli Stati Uniti e soprattutto dopo la Brexit, è un sospiro di sollievo. E le primissime analisi del voto già consentono di dire entrambi gli shock hanno un effetto di deterrenza sugli elettori austriaci. Secondo il politologo Peter Filmaier, inoltre, Van der Bellen è riuscito a riconquistare una fetta di elettorato rimasto a casa negli ultimi anni, deluso dalle politiche dei partiti tradizionali. Ha tentato "una triangolazione con l'astensionismo", ha spiegato ai microfoni dell'emittente pubblica Orf, che gli è riuscita. Continua a leggere….

domenica 4 dicembre 2016

Poker dell’Alessandria, 4 a 0 alla Viterbese


Poker dei Grigi alla Viterbese, ritorna Bocalon con una doppietta, a segno anche i centrocampisti, goal di Cazzola e Nicco.
by Pier Carlo Lava
Alessandria Post: Campionato di calcio Lega Pro girone A, 16° giornata di andata Alessandria vs Viterbese, in collegamento con Federica Ghisolfi dallo stadio Moccagatta per un analisi sulla partita.
audio:

Alessandria 1 Viterbese 0, segna Bocalon, Grigi in vantaggio


Alessandria  1 Viterbese 0,  segna Bocalon, Grigi in vantaggio
by Pier Carlo Lava
Alessandria Post: Campionato di calcio Lega Pro girone A, 16° giornata di andata Alessandria vs Viterbese, in collegamento con Federica Ghisolfi dallo stadio Moccagatta per un commento al termine del primo tempo dell’incontro.
audio:





Alessandria vs Viterbese, le formazioni delle squadre


Alessandria vs Viterbese, le formazioni delle squadre
by Pier Carlo Lava
Alessandria Post: Campionato di calcio Lega Pro girone A, 16° giornata del girone di andata Alessandria vs Viterbese, in collegamento con Federica Ghisolfi dallo stadio Moccagatta per le formazioni delle squadre.
audio:

Anestesista schiavo della coca Ma l'ospedale non fece nulla

Saronno, dalle carte spunta per Cazzaniga un problema "grave" di dipendenza. E il silenzio dei vertici sanitari
Sfilano uno dopo l'altro, davanti ai magistrati, i medici che hanno taciuto, anche se sapevano, intuivano, sospettavano.Mentre Leonardo Cazzaniga dispensava il suo «protocollo» ai pazienti che non riteneva idonei a uscire vivi dal pronto soccorso, i suoi colleghi dell'ospedale di Saronno fingevano di non vedere. Ieri nella caserma dei carabinieri, davanti al pm Maria Cristina Ria e al procuratore Gianluigi Fontana, chi può cerca di discolparsi o almeno di spiegarsi. Qualcuno, come Fabrizio Frattini, direttore del servizio Emergenza e urgenza, sceglie il silenzio. Ma il quadro desolante di superficialità, connivenze, opportunismi che per anni ha lasciato agire Cazzaniga appare ormai sufficientemente chiaro. Continua a leggere….


Liga, Barcellona-Real Madrid 1-1: Ramos risponde a Suarez

Il Clasico si accende nella ripresa: con un gol dell'uruguaiano nella ripresa, i blaugrana vanno avanti, ma poi sprecano il 2-0 e incassano il gol del difensore. Poi nel recupero Casemiro salva sulla linea il gol del possibile 2-1
Ancora Sergio Ramos, il Cesarini del Madrid: un suo colpo di testa al 90’ ha permesso ai Blancos di pareggiare la rete di Suarez e chiudere il Clasico 1-1. Il Madrid allunga a 33 la striscia di gare senza sconfitta (record spagnolo a 34, il Real di Beenhakker), mantiene il Barcellona a -6 e manda il Siviglia, sconfitto a Granada, a -7.
NO INIESTA, NO BARÇA — Tutti ad aspettare il rientro di Andres Iniesta dopo 6 settimane di stop e invece il capitano va in panchina. Luis Enrique ha puntato ancora sul pallido portoghese Andre Gomes, e gli è andata male. Nel Madrid niente Casemiro, rientrato mercoledì in Copa del Rey dopo oltre due mesi di stop, e un 4-3-3 con Modric sorprendente pivote con Isco a destra e Kovacic a sinistra. Le due squadre in difesa ripiegano con un 4-4-2, ma l’applicazione di Lucas Vazquez è immensamente superiore a quella di Neymar, che si stanca presto di rientrare lasciando così sguarnita la fascia di competenza. Continua a leggere….

Piccola storia d’Italia con il gusto del panettone

Il cuneese Balocco si racconta in un libro
«Dentro le preoccupazioni, dentro l’impegno sempre vivo, a spronarti a continuare è la coscienza che altri, prima di te, hanno rischiato tutto. Hanno avuto il coraggio - un coraggio autentico, puro, sincero - di avere paura». Parole di Alberto Balocco, l’amministratore delegato della Balocco spa, che chiudono il libro Volevo fare il pasticcere, scritto con il giornalista Adriano Moraglio per Rizzoli e presentato ieri a Torino. E’ la storia di un’impresa italiana attraverso le vicende famigliari, dalla seconda metà dell’800 ad oggi. Dal laboratorio di pasticceria in piazza del Castello all’industria dolciaria che esporta panettoni in una sessantina di Paesi al mondo, ha un fatturato che sfiora i 170 milioni di euro e dà lavoro a 500 persone. Tutto a Fossano, cittadina di 25 mila abitanti nella pianura della provincia di Cuneo. Si parte da Antonio «Toni Balocc», l’iniziatore, con la drogheria che produceva bon bon pieni di liquore. Il figlio, Francesco Antonio («quell’anarchico di un Tonio»), partì poco più che bambino alla volta delle migliori confetterie torinesi per imparare il mestiere e, tornato a casa, aprì prima una, poi una seconda pasticceria nel centro di Fossano. Fu il figlio Aldo, subito dopo la guerra, a trasformare il laboratorio del padre in un’attività industriale, rendendola famosa per il panettone Mandorlato e i biscotti. Alberto, «Bebe», Balocco prese in mano l’azienda del papà nel 1989, neo laureato in Economia a soli 23 anni, insieme alla sorella Alessandra. Il libro è anche il racconto, umano, di una crescita interiore. Con la schiettezza e l’umanità che lo contraddistinguono, «Bebe» racconta il passaggio dal «ragazzotto» che, in pieno boom economico, «pure lavorando tanto, dormendo poco e avendo grane fin sopra i capelli…, va a mangiare con gli ex commilitoni nella caserma dei carabinieri di Fossano», all’imprenditore che, in viaggio in Usa con la famiglia, perde sonno e appetito per i problemi di avvio del nuovo, attuale, impianto di produzione in cui ha investito 10 milioni di euro. Continua a leggere….


Usa, telefonata tra Trump e presidente di Taiwan. Pechino protesta formalmente: “C’è un’unica Cina”

Si tratta del primo contatto a questi livelli dal 1979, quando Washington ha rotto le relazioni diplomatiche con Taipei. Il colloquio ha costretto la Casa Bianca a ricordare che l'unico governo cinese che gli Stati Uniti riconoscono è quello di Pechino che avverte: "Evitare scossoni inutili"
Una telefonata che rischia di compromettere i rapporti tra Pechino e Washington quella tra Donald Trump e la leader di Taiwan Tsai Ying-wen. La Cina ha presentato una protesta formale contro gli Usa per il colloquio. “C’è solo un’unica Cina nel mondo e Taiwan è un’inseparabile parte del territorio cinese. Il governo della Repubblica popolare cinese – ricorda il ministero degli Esteri di Pechino – è il solo legittimato a rappresentare la Cina”. È dal 1979 che tra i due paesi non ci sono rapporti diplomatici.Il principio dell’unica Cina “è un fatto generalmente riconosciuto dalla comunità internazionale” e la raccomandazione all’amministrazione americana che sta per insediarsi è di trattare “adeguatamente e con cautela” la questione Taiwan per prevenire “scossoni inutili alle relazioni tra Cina e Usa”. Lo sottolinea – secondo la nota diffusa dal portavoce Geng Shuang – il ministero degli Esteri cinese nella protesta formale agli Stati Uniti dopo il contatto telefonico tra Trump e la presidente di Taiwan. Continua a leggere……


Juventus-Atalanta 3-1, gol di Alex Sandro, Rugani, Mandzukic e Freuler

La capolista spazza via la rivelazione: segnano Alex Sandro, Rugani e il croato, migliore in campo. Inutile gol di Freuler nel finale
Lontano il mare di Genova e il suono delle sirene rossoblù. Questo è lo Stadium, questa è la Juve, con buona pace di Gasp che viene pure da queste parti. Senza accelerare più del dovuto, con “la velocità di crociera” auspicata da Allegri, i bianconeri hanno ripreso il cammino interrotto a Marassi, spendendo il solito segnale spietato al resto della compagnia. Per l’Atalanta non c’è un destino da Leicester, per la Juventus un cesto pieno di buone notizie in vista di un dicembre di fuoco.
PRIMO TEMPO — La scelta saggia della difesa a 4 con Rugani preferito a Benatia ha limitato la nostalgia delle due B, Bonucci e Barzagli. Allegri ha pure regalato un nuovo vestito a Pjanic, trequartista per imbucare la palla giusta al duo maxi Higuain-Mandzukic. Per Gasp la solita beata gioventù, anche se nel 3-4-1-2 ha pesato la squalifica di Gagliardini: ecco Freuler in mezzo accanto a Kessie, pregiato fiore da esibire a mezza Europa. Per spezzare la gara dopo 15 minuti e allontanare i cattivi pensieri è servito uno strappo furioso di Alex Sandro (con omaggio successivo alla Chapecoense) da sommare a una mezza papera di Sportiello. A far partire l’azione, un numero da prestigiatore del Pipita, ancora una volta obbligato dagli eventi a “Dybalizzarsi”. Uno degli enigmi della Juve di questo periodo sta per finire visto il ritorno della Joya, intanto per un’altra serata Gonzalo è dovuto arretrare più del necessario, perdendo un po’ di fosforo in zona gol. La zuccata del 2-0 di Rugani, poi, ha semplificato la pratica burocratica. Tutto su un corner di Pjanic, che dietro le punte si è mosso come mai prima in questa nuova vita torinese: tocchetti dolci e contrasti vinti, nella speranza generale che abbia finalmente trovato il suo posto nel mondo bianconero. Continua a leggere…